'Ndrangheta, in Vda puntava a controllo attività economiche

Locale descritta in ordinanza, struttura organizzata e con ruoli

"Un'associazione di tipo mafioso e, in particolare, una struttura delocalizzata e territoriale della 'ndrangheta, denominata 'locale'; operativa sul territorio di Aosta e zone limitrofe e caratterizzata dalla presenza di appartenenti alle 'ndrine dei Di Donato, dei Nirta e dei Mammoliti e dei Raso, con struttura organizzativa e ripartizione degli associati in ruoli di vertice (come quello di capo locale), ruoli subordinati (picciotto, camorrista e sgarrista), con regole interne e riti di affiliazione, che si valeva della forza d'intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti e per acquisire, in modo diretto o indiretto, la gestione o comunque il controllo di attività economiche". Così è presentata la 'locale' di Aosta nelle 920 pagine dell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Torino nell'ambito dell'operazione 'Geenna' contro le infiltrazioni della criminalità organizzata in valle d'Aosta.
    Tale associazione che era dedita a: "delitti di estorsione, delitti contro il patrimonio (truffe e riciclaggio), delitti contro la pubblica amministrazione, delitti in materia di stupefacenti, delitti contro la persona, delitti in materia elettorale; acquisizione diretta ed indiretta del controllo di attività economiche presenti sul territorio e, in particolare, nel settore dell'edilizia privata, imponendo ai committenti la scelta degli artigiani e delle ditte cui affidare i lavori, nonché gestendo e controllando !'attività di commercio dei venditori ambulanti che dalla Calabria si recano in Valle d'Aosta per lo svolgimento della loro attività; attività finalizzata a procurare a sé o ad altri voti in occasione di competizioni elettorali". 
   

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