/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Autostrade, sindaci dicono no a rincaro

Autostrade, sindaci dicono no a rincaro

'Assolutamente inopportuno e dannoso'

AOSTA, 02 gennaio 2018, 17:52

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

I sindaci della Valdigne salgono sulle barricate dopo il rincaro del 52,69 per cento introdotto sulla tratta autostradale dell'A5 tra Aosta Ovest - Courmayeur dalla società Raccordo autostradale valdostano (Rav). Un aumento giudicato "assolutamente inopportuno e dannoso per le comunità locali, per l'utenza, per tutto il sistema della Valdigne e non solo", scrivono Stefano Miserocchi (Courmayeur), Lorenzo Graziola (Morgex), Riccardo Bieller (Pré-Saint-Didier), Loris Salice (La Salle) e Mathieu Ferraris (La Thuile). Numerose le criticità segnalate dai primi cittadini riguardanti la sicurezza stradale, in relazione a un maggiore traffico dirottato sulla stara datale 26, il turismo e l'indotto economico della Valdigne. "Un prezzo così alto - spiegano - è un deterrente alla frequentazione dei territori dell'alta Valle quale meta turistica e rischia di danneggiare gli sforzi che in questi anni sono stati fatti per creare un'offerta turistica di qualità".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza