Perron, giustizia accanita su di me

‘Sentenza ingiusta, banca mai entrata nei miei locali̵

(ANSA) - AOSTA, 10 NOV - "Credo che in questi anni su di me la giustizia si sia accanita, non faccio vittimismo ma credo che sia veramente esagerato". Lo ha detto ai giornalisti l'assessore al Bilancio Ego Perron, dopo la condanna a tre anni di reclusione per induzione indebita. Una sentenza "per me molto dura, che considero profondamente ingiusta", ha spiegato. "Sono sempre stato una persona onesta - ha sottolineato - ma francamente mi pare di incorrere e di aver incorso in questi anni in un eccessivo accanimento giudiziario". Per cui "valuteremo il da farsi, certo è che opererò per far valere fino alla fine le mie ragioni".
    "In quei locali la banca non è mai entrata, quindi ritengo di aver agito sempre nel rispetto della legge e non violando mai le mie funzioni da assessore. Però la sentenza è diversa, dovremo conoscere a fondo le motivazioni". Inoltre "ricordo che le intercettazioni, o gran parte di queste, erano state stralciate, quindi inutilizzabili. Quindi la sentenza maggiormente mi coglie impreparato e mi sorprende". Però, ha aggiunto l'assessore, "la giustizia fa il suo corso e di questo bisogna tener conto.
    Ripeto sono profondamente amareggiato perché sono stati per me anche tre anni di travaglio mediatico che si concludono in un certo modo che non mi aspettavo. Di questo molto serenamente prenderò atto". (ANSA).
   

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