Marini, errore distruggere politiche Ue

Governatrice Umbria, sono più efficaci di quelle nazionali

"Sarebbe un grande errore distruggere le politiche europee, in particolare quelle di coesione e di sviluppo rurale, ma anche alcune grandi misure come il programma Horizon 2020 sulla ricerca. Le politiche nazionali non hanno la stessa efficacia e lo stesso effetto moltiplicatore sull'economia". Così la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, a margine di un evento sul futuro dei fondi strutturali europei organizzato dal Comitato economico e sociale Ue (Cese). "Per garantire un futuro alla politica di coesione, è importante che i governi s'impegnino a finanziare e sostenere il bilancio dell'Unione 2021-2027 mettendo a disposizione un quantitativo di risorse leggermente superiore, pari all'1,3% del Pil (oggi è l'1%, ndr), così come abbiamo proposto noi del Comitato europeo delle Regioni", insiste Marini. La governatrice dell'Umbria, che è correlatrice del testo in preparazione al CdR sulla riforma dei fondi strutturali post 2020, ha "apprezzato" la proposta sul prossimo bilancio dell'Unione presentata a maggio dalla Commissione Ue, sul quale il governo italiano ha invece minacciato di porre il veto.
    "Viene mantenuta la centralità della politica di coesione, che resta quella più finanziata nell'Unione", spiega Marini, che tuttavia riconosce la necessità di migliorare il testo.
   

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