/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Sindaco Norcia condannato per casa Ancarano

Sindaco Norcia condannato per casa Ancarano

Tribunale dispone demolizione di parte struttura post sisma

NORCIA (PERUGIA), 24 marzo 2022, 18:08

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

Condannato dal tribunale di Spoleto a un anno e tre mesi di reclusione e 60 mila euro di ammenda (pena sospesa) il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, per la vicenda di Casa Ancarano, il centro polivalente realizzato dopo il terremoto del 2016 e oggetto di un'indagine della Procura di Spoleto.
    Analoga condanna anche per il presidente della Pro loco della frazione, Venanzo Santucci e per il progettista e direttore dei lavori Riccardo Tacconi.
    Il tribunale ha inoltre ordinato la demolizione della parte della struttura realizzata fino al momento del sequestro.
    Alemanno, Santucci e Tacconi dovevano rispondere di abuso edilizio, all'interno di un'area sottoposta a vincolo ambientale quale è quella nel Parco nazionale dei Sibillini. Per la Procura l'opera non avrebbe avuto i criteri della temporaneità e non sarebbe stata funzionale a operazioni di soccorso, messa in sicurezza o realizzazione di strutture atte ad ospitare sfollati o servizi pubblici.
    I difensori dei tre imputati, gli avvocati David Brunelli, Massimo Marcucci e Luisa Di Curzio, hanno già annunciato il ricorso in appello.
    "Sono fortemente amareggiato", si è limitato a dire all'ANSA il sindaco.
    "Si tratta di una decisione che reputo in contrasto non solo con il diritto ma soprattutto con la giustizia" il commento dell'avvocato Brunelli. "La popolazione di Ancarano - ha aggiunto - attendeva da anni che qualcuno potesse restituirle la speranza di una ripresa di vita in quei territori martoriati, la prospettiva di una ricostruzione non solo fisica ma anche morale e psicologica del tessuto sociale e umano. Ebbene questa attesa è rimasta profondamente delusa. Imputati che hanno agito per il bene comune, che con entusiasmo e coraggio si sono dati da fare per mantenere viva una base minima da cui ripartire, sono stati ripagati con un trattamento alla stregua di delinquenti che deliberatamente infrangono la legge e condannati al carcere".
   
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

Guarda anche

O utilizza