/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Priora Cascia, vittime violenza denuncino senza paura

Priora Cascia, vittime violenza denuncino senza paura

"Sapendo potranno riprendere in mano vita" dice suor Maria Rosa

CASCIA (PERUGIA), 24 novembre 2021, 12:01

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

"Vorrei che ogni donna vittima di violenze denunci senza paure chi abusa di lei, sapendo che potrà riprendere in mano la sua vita e che non sarà sola nel farlo": a dirlo è la madre priora del monastero Santa Rita a Cascia, suor Maria Rosa Bernardinis, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, in programma il 25 novembre. "Diciamo basta anche alla violenza pubblica, quella a cui una donna si espone quando alza la testa ma non è riconosciuta come vittima, anzi si trova giudicata e doppiamente emarginata" aggiunge.
    "Mi auguro - continua la priora - che oggi si rifletta anche su questo aspetto e che le donne trovino sempre mani pronte ad una carezza e tese all'aiuto concreto. Guardando i numeri mi sconvolge che la violenza di genere sia ancora una ferita così tanto aperta, che pesa su tutti noi. A turbarmi, inoltre è che sono molte le donne che vivono la violenza in silenzio sentendosi quasi loro le responsabili e nel terrore di non essere ascoltate, credute e tutelate".
    "Quando una donna vittima di violenza apre il suo cuore a qualcuno - conclude suor Maria Rosa - fa un atto di grande fiducia che non è scontata e richiede una risposta certa, condivisa ed efficace".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza