Regione 'razionalizza' sue partecipate

Bartolini, 'quelle dirette scenderanno da dieci a cinque'

(ANSA) - PERUGIA, 6 OTT - Procede a tappe forzate il piano di "drastica razionalizzazione" attuato sulla base del decreto Madia dalla giunta regionale per le società partecipate dell'ente: "quelle dirette scenderanno da dieci a cinque, che sono Sviluppumbria, Gepafin, Umbria digitale, Parco 3A e Umbria Tpl", ha detto stamani in una conferenza stampa a Palazzo Donini l'assessore Antonio Bartolini, precisando che "in Umbria mobilità, la Regione è solo uno dei soci, e non di riferimento.
    "A sua volta Sviluppumbria - ha spiegato l'assessore - continuerà a tenere quote soltanto di altre società considerate strategiche, come Umbriafiere e Sase. Invece Umbria mobilità dismetterà tutte le sue 15 partecipazioni in altrettante società". Bartolini ha annunciato l'intenzione della giunta di "produrre un articolato normativa che consenta di reinvestire in obiettivi strategici" le somme derivanti dalle dismissioni.
   

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