Rete anti-frane 'smart' a Tovo di Tel

(ANSA) - BOLZANO, 13 SET - Nella zona di Tovo di Tel fra Lagundo e Parcines l'Ufficio sistemazione bacini montani ovest ha realizzato una nuova rete di protezione contro le frane. Si tratta di una barriera costruita con cavi e reti in acciaio e ancorata al suolo per mezzo di un cavo di ancoraggio nel letto del torrente e sugli argini. La barriera è alta circa 4 metri e larga tra 6 e 12 metri, riferisce il responsabile del cantiere Roland Schweitzer dell'Ufficio sistemazione bacini montani ovest dell'Agenzia per la protezione civile. Si tratta di un manufatto di tipo innovativo costruito dalla squadra di operai guidati da Stefan Kobald. Nel mezzo della barriera al livello del ruscello il manufatto presenta un'apertura, così che la rete possa svuotarsi il più autonomamente possibile in caso di eventi e piene di media entità. In questo modo la barriera dovrebbe richiedere una manutenzione inferiore rispetto alle barriere normalmente installate. In collaborazione con la Facoltà di Scienze e Tecnologia della di unibz e la società Maccaferri, sono stati installati sistemi di monitoraggio con telecamere, tecnologie di misurazione e pannelli fotovoltaici. Gli scienziati stanno studiando principalmente il comportamento delle frane, gli esperti dell'azienda geotecnica il comportamento del materiale e la tensione sui cavi d'acciaio. Il manufatto offre anche l'occasione di testare un nuovo sistema di segnalazione che informa in tempo reale ai confinanti della zona a ogni nuovo distacco di materiale. I confinanti possono così chiudere i propri impianti di irrigazione, così da non sporcarli con il materiale detritico. Il progetto è partito lo scorso anno, i lavori sono iniziati ad aprile e ora il cantiere è stato completato. I costi ammontano a circa 50.000 euro.(ANSA).
   

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