Università: in 3.000 a convegno scienze educazione Ecer

(ANSA) - BOLZANO, 3 SET - Prima giornata del convegno europeo di Scienze dell'Educazione a Bolzano. Ecer 2018 questa settimana attirerà a Bolzano poco meno di 3.000 accademici da un'ottantina di paesi. Il convegno è dedicato all'Inclusione ed esclusione, risorse per la ricerca educativa.
    La mattinata si è aperta con l'inaugurazione della preconferenza, durante la quale i ricercatori emergenti dispongono di uno spazio dedicato per mettere in mostra i risultati delle loro attività di ricerca. Research That Empowers: Inclusive approaches, questo il titolo della prima tavola rotonda, è stata preceduta dalla premiazione - ad opera dei proff. di unibz Dario Janes e Michael Gaidoschik - dei giovani vincitori delle borse di studio che ne hanno consentito la partecipazione al convegno. È quindi stata la volta della tavola rotonda, coordinata da George Head (University of Glasgow), cui hanno preso parte Brahm Norwich (University of Exeter), Annalisa Morganti (Università di Perugia) e Kyriaki Messiou (University of Southampton). Norwich ha introdotto il tema parlando dei "dilemmi e delle scelte difficili nella ricerca pedagogica" e di come trattare la diversità e le differenze nella ricerca partecipativa. Il seguente intervento di Morganti ha messo invece in evidenza come la ricerca in pedagogia, per essere efficace, non possa fare a meno di "definire chiaramente i criteri di qualità, le fasi dello studio e le metodologie adottate". Messiou, infine, ha fornito esempi concreti del coinvolgimento della popolazione scolastica nelle ricerche sull'inclusione. Un approccio, quello di Messiou, che punta a fare emergere le voci degli studenti come punto di partenza di ogni studio sulle cause della marginalizzazione all'interno delle scuole. (ANSA).
   

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