Autostrade: concessione Autobrennero verso il rinnovo

Va ad una società in house di Trento e Bolzano

(ANSA) - BOLZANO, 14 GEN - "Un traguardo storico per la nostra autonomia". Con queste parole i presidenti Arno Kompatscher e Ugo Rossi commentano la firma del protocollo d'intesa che di fatto mette nero su bianco la proroga trentennale della concessione A22 alla futura società in-house Autobrennero SpA. L'accordo è stato sottoscritto a Roma dal Ministro Graziano Delrio e dai soci pubblici di A22.
    "Abbiamo portato a termine un percorso lungo e ricco di ostacoli - sottolineano Kompatscher e Rossi - si tratta di un grande risultato, in grado di rafforzare ulteriormente la nostra autonomia, perchè grazie a questa intesa, il Trentino e l'Alto Adige potranno essere protagonisti delle politiche del trasporto e della mobilità sul proprio territorio, in un'ottica di sostenibilità ambientale e di conservazione. I vantaggi della proroga trentennale della concessione dell'A22 saranno concreti e visibili dai cittadini e avranno ricadute positive per sia per il sistema economico che per la tutela dell'ambiente".
    "La firma di oggi - ha commentato il ministro Graziano Delrio - avvia un percorso fortemente innovativo per le concessioni autostradali e rappresenta la prima sperimentazione in Europa di società a intera partecipazione pubblica. Le condizioni poste per la concessione prevedono controllo delle tariffe, certezza degli investimenti, armonizzazione delle opere e impegno per la sostenibilità: è un inizio che determina un percorso obbligato e toglie incertezze in futuro, ci sono investimenti quantificabili e sblocchiamo anche i finanziamenti alle tratte ferroviarie del Brennero, in linea con le indicazioni del Ministero. Un segno di coerenza - ha aggiunto il ministro - con i progetti sul territorio che la concessione in house con soggetti pubblici garantisce con maggiore compliance rispetto agli obiettivi strategici, un migliore assetto viabilistico e più lavoro. Sono soddisfatto e mi complimento con gli enti locali che oggi, con coraggio, si assumono la responsabilità della gestione nel segno della qualità. Nessun regalo, come qualcuno ha erroneamente detto, ma, al contrario, la tutela dell'interesse pubblico".
    (ANSA).
   

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