/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Omicidio Agitu: giudice, non vi è spazio per attenuanti

Omicidio Agitu: giudice, non vi è spazio per attenuanti

Motivazioni sentenza, "annichilamento dignità della vittima"

TRENTO, 19 maggio 2022, 10:30

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

"Non vi è spazio per il riconoscimento delle attenuanti generiche, con riguardo ai delitti contestati. Nonostante l'imputato sia di giovane età e risulti incensurato, egli ha commesso un delitto indicatore di un'indole particolarmente aggressiva, nonché rivelatore dell'assoluta incapacità di autocontrollo". Lo scrive - a quanto riporta la stampa locale - il giudice del Tribunale di Trento, Enrico Borrelli, nelle motivazioni della sentenza di condanna a 20 anni di reclusione di Suleiman Adams, l'uomo che assassinò la pastora Agitu Gudeta Ideo a Frassilongo (in Trentino) il 29 dicembre del 2020.
    "Adams si è accanito con particolare ferocia sul corpo di Ideo Gudeta, abusando dell'ospitalità che gli era stata accordata. La condotta successiva ai colpi sferrati con la mazzuola, poi, ha denotato un totale disprezzo per la vittima, ridotta ad un oggetto da vilipendere e deturpare", prosegue il giudice, che, in riferimento al reato di violenza sessuale, perpetuato quando la donna era morente, parla di un "atto di annichilamento della dignità della vittima".
    In merito al movente, a quanto emerge dalle motivazioni della sentenza, pronunciata lo scorso 14 febbraio, "le condizioni di vita del Suleiman, non possono indurre al riconoscere le invocate attenuanti". "La documentazione depositata dalla difesa - spiega il giudice - ha dimostrato la condizione di indigenza e di povertà in cui vive la famiglia dell'imputato, residente in Ghana; si tratta di una circostanza di fatto che aumenta il numero delle vittime indirette di una grave condotta criminosa".
    Nella sua ricostruzione, Adams aveva ricondotto il gesto a motivazioni economiche, per il mancato pagamento di alcuni arretrati.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza