/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Nel carcere di Trento troppi detenuti con disagio psichico

Nel carcere di Trento troppi detenuti con disagio psichico

Il 10% dei detenuti soffre di una grave patologia psichiatrica

TRENTO, 23 novembre 2021, 19:25

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

Ci sono troppe persone con disagio psichico detenute nella Casa circondariale di Spini di Gardolo a Trento. Né il personale sanitario né gli agenti di polizia penitenziaria sono in grado di gestire e contenere adeguatamente, per carenza di organici, la situazione. La situazione è emersa dalle consultazioni volute oggi dalla Quarta Commissione del Consiglio provinciale di Trento.
    Il disagio psichico nel carcere è stato acuito dalla pandemia ed il 10% dei detenuti soffre di una grave patologia psichiatrica, un certo numero di questi in fase acuta. È quindi urgente - ha spiegato la garante dei diritti dei detenuti Antonia Menghini - organizzare un Centro diurno per la riabilitazione psichiatrica. Quanto all'elevato numero di ingressi da trasferimento, la Garante ha osservato, anche rispondendo a una domanda di Paolo Zanella (Futura), che molti detenuti vengono trasferiti nella Casa circondariale di Spini perché l'amministrazione penitenziaria continua a pensare che a Trento vi sia una struttura con disponibilità di posti, mentre altri istituti del Triveneto scoppiano per il sovraffollamento.
    L'epidemia - ha aggiunto Menghini - ha ulteriormente compresso i diritti già limitati riconosciuti nel carcere alle persone detenute, incidendo sul loro equilibrio. Nel carcere di Trento i casi di autolesionismo sono raddoppiati rispetto agli anni precedenti. E la casa circondariale continua a scontare problemi di carenza di personale. Manca dal 2019 manca una direzione esclusiva della struttura di Trento. Dovrebbero esserci inoltre almeno 6 educatori mentre ce ne sono solo tre.
    Le unità di polizia penitenziaria dovrebbero essere 227 mentre oggi sono 140 e ultimamente sono scesi di 15 unità.
    Tutto ciò - ha commentato Menghini - concorre sia a rendere "molto gravosa la gestione della Casa circondariale sia a rallentare l'offerta trattamentale". Quanto al comparto medico, da inizio ottobre è venuta meno l'assistenza sulle 24 ore, anche se ora l'Azienda sanitaria provinciale conta di risolvere il problema.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza