'Rete italiano Trento', 670 ore di formazione ai migranti

Per sopperire ad eliminazione corsi di lingua agli stranieri

(ANSA) - TRENTO, 19 APR - Creare una rete di coordinamento tra le realtà di volontariato già attive sul territorio per potenziare l'insegnamento della lingua italiana agii stranieri.
    Questo l'obiettivo che ha spinto 18 associazioni trentine - come Ama, Amici dei senza tetto, Centro Astalli, Coop Samuele, Kaleidoscopio - a dare vita alla 'Rete italiano Trento'. Un modo - dicono i promotori - di sopperire all'eliminazione dei corsi istituzionali per i migranti decisa dalla Giunta provinciale dopo l'emanazione del decreto sicurezza. Un progetto che da settembre 2018 ha coinvolto 192 persone tra professori, pensionati e studenti, con 670 ore di lezione a gruppi di 35 stranieri provenienti da 73 Paesi. L'obiettivo della Rete è di far conoscere realtà diverse tra loro, operanti a livello volontaristico nell'insegnamento della lingua italiana a stranieri, avere occasioni di scambio e di confronto sulle azioni didattiche di insegnamento, creare nuove sinergie tra realtà che in modo diretto o indiretto operano nel campo dei migranti.
   

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