Gabbani, mi sono preso il tempo che mi serviva

Su Junior Cally, "libertà d'espressione non va censurata"

(ANSA) - ROMA, 21 GEN - Ci sono voluti tre anni per convincerlo a tornare al Festival di Sanremo, dopo la doppia vittoria tra le Nuove Proposte nel 2016 e tra i Big l'anno successivo. "Ho assecondato quello che sono. Mi sono preso il tempo necessario per arrivare a Viceversa, il brano che porto in gara quest'anno e che dà anche il nome al nuovo album", spiega Francesco Gabbani senza ansia da prestazione, senza la necessità di dover dimostrare qualcosa a tutti i costi. "Non ho la presunzione di pensare di andare a vincere, questa soddisfazione già me la sono tolta - scherza il cantautore toscano -.
    Piuttosto è l'occasione per presentare un brano che mostra un'altra faccia di me artista, quella più intimista ed emozionale. Non vado per stupire, ma per stupirmi".
    Subito dopo il festival uscirà il nuovo album per BMG. "Non vuole essere un concept album, ma c'è un filo conduttore che corre tra le canzoni: un inno alla condivisione e all'abbandono dell'individualismo. E' anche un modo per guardarmi allo specchio e chiedermi chi sono io in rapporto agli altri, scoprendo di sentirmi soprattutto una persona libera che ha sempre rispettato gli altri".
    Sulla polemica che infiamma i giorni pre-festival, quelli legati alla presenza del rapper Junior Cally, si limita a dire che "la libertà di espressione non va limitata, altrimenti bisognerebbe aprire un'inquisizione per tanti altri artisti".
    (ANSA).
   

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