Pisa apre il Museo sulle Antiche Navi, 20 anni di scavi

Reperti lungo un millennio, da giochi bimbi a marinaio morto

Vent'anni di scavi e ricerche, 16 milioni di euro di investimento e oltre 400 persone impiegate. Sono numeri record quelli del museo delle Antiche Navi di Pisa che sarà inaugurato domenica pomeriggio agli Arsenali Medicei dal ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli. I dati sono stati illustrati oggi dal Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio di Pisa e Livorno, Andrea Muzzi, e dal funzionario archeologo, Andrea Camilli, durante la visita in anteprima per la stampa del polo espositivo. Su quasi 5.000 metri quadrati di superficie sono esposti 8.000 reperti provenienti dallo scavo di San Rossore e sette imbarcazioni di epoca romana databili tra il III a.C. e il VII d.C.: quattro quelle integre, come l'ammiraglia Alkedo da 12 rematori, la Nave I, un grande traghetto fluviale, un barcone con ponti e albero, e una piccola imbarcazione per il trasporto merci. In mostra anche i carichi ritrovati, gli oggetti personali dei navigatori, migliaia di frammenti ceramici, vetri, metalli, giochi per bambini, abiti e i resti di un marinaio morto con il suo cane. Si tratta di un mosaico che copre mille anni di commerci, navigazioni, rotte, vita quotidiana a bordo e, purtroppo, anche naufragi.
   

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