Leggi razziali: Rossi, vergogna,riaffiorano fantasmi passato

"Contro il razzismo dobbiamo agire per evitare il peggio"

(ANSA) - FIRENZE, 5 SET - "Le infami leggi razziali, una vergogna italiana". Lo scrive su fb il governatore toscano Enrico Rossi che oggi è a San Rossore (Pisa) nel luogo dove 80 anni fa l'allora re Vittorio Emanuele III firmò i "Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista", insieme alla presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane Noemi Di Segni, il rettore dell'Università di Pisa e il sindaco della città.
    "Oggi - scrive ancora Rossi che nel suo post ricorda passo dopo passo, come si articolò la campagna antisemita del fascismo - i fantasmi della disgregazione, dei nazionalismi, del razzismo e della xenofobia affollano nuovamente i cieli dell'Europa e sono il frutto avvelenato di una lunga crisi che ha colpito la vita di milioni di persone. Contro il razzismo dobbiamo agire per evitare il peggio. Lo ribadiamo con forza oggi, 5 settembre 2018, a ottant'anni dalla promulgazione dalle infami leggi razziali del fascismo, che furono una pagina vergognosa della nostra storia". (ANSA).
   

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