Fatture 'false', arrestato imprenditore

Inchiesta Gdf Firenze ipotizza evasione Iva e imposte per 3 mln

L'imprenditore pugliese Luigi Dagostino, 51 anni, diventato in Toscana il 're degli outlet', è finito agli arresti domiciliari, in esecuzione di misura di custodia cautelare, nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla guardia di finanza di Firenze su una presunta evasione di Iva e imposte sui redditi per circa 3 milioni realizzata utilizzando fatture per operazioni inesistenti. Tre in totale gli indagati.

Le indagini, coordinate dalla procura di Firenze, avrebbero fatto emergere, si spiega in una nota delle fiamme gialle, "la sistematica indicazione nelle dichiarazioni dei redditi ed Iva di diverse società riconducibili agli indagati, operanti nel settore immobiliare e con sedi tra le province di Firenze e Milano, di fatture per prestazioni di servizi e cessioni di beni fittizie per diversi milioni di euro". Eseguite anche diverse perquisizioni ed eseguito un sequestro preventivo di beni per circa 3 milioni di euro, pari all'importo delle imposte evase, nei confronti anche degli altri due soggetti indagati, un 44enne e un 49enne.

Il nome di Luigi Dagostino è stato anche accostato - per vicende distinte da questa - a quello di Tiziano Renzi, padre dell'ex premier Matteo Renzi, riguardo a rapporti d'affari che legano i due e anche riguardo a un'inchiesta per fatture false dove la procura di Firenze il maggio scorso ha chiesto il rinvio a giudizio per Tiziano Renzi, la moglie Laura Bovoli e lo stesso Dagostino.
   

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