A Malta svolta europea sui migranti

Ricollocamenti migranti. Intesa Italia-Malta-Germania-Francia

(ANSA) - LA VALLETTA (MALTA), 23 SET - La rottura rispetto al passato è soprattutto politica: con l'accordo raggiunto a La Valletta fra Italia, Francia, Germania e Malta - tre Paesi fondatori dell'Ue e uno degli stati membri che subisce maggiormente la pressione migratoria assieme a Roma, Atene e Madrid - mettono le basi per quella che il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, alla sua prima uscita ufficiale, definisce "una vera azione di politica comune europea". Nato dalla necessità di arginare politicamente il 'sovranismo', si fonda sul superamento del trattato di Dublino e la redistribuzione dei richiedenti asilo, su un sistema d'asilo europeo, sui rimpatri a carico dei Paesi d'accoglienza e non di approdo. Il ministro tedesco Horst Seehofer: "Il meccanismo di emergenza aprirà la strada alla revisione della politica comune europea d'asilo" e alla "revisione di Dublino". Altri punti riguardano la distribuzione obbligatoria, tempi rapidi per il ricollocamento (4 settimane), la rotazione "volontaria" dei porti di sbarco.
   

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