POnte: Fico, privati rispettino obblighi

Non fu tragedia inevitabile. Istituzioni facciano loro parte

(ANSA) - ROMA, 14 AGO - "Il nostro pensiero va innanzitutto alle 43 vittime, alle loro famiglie, ai feriti, a chi ha perso affetti, la propria casa, il lavoro in una catastrofe che ha suscitato dolore profondo e solidarietà in tutto il nostro Paese. A distanza di dodici mesi da quel 14 agosto resta aperta la questione grave e seria dell'accertamento delle responsabilità. Sarà l'autorità giudiziaria ad accertare se vi siano stati errori o omissioni e, soprattutto, se siano state rispettate tutte le normative sulla sicurezza e la manutenzione". Così il presidente della Camera Roberto Fico ricorda su Facebook, il crollo del ponte Morandi a Genova.
    "Quella di Genova non è stata una tragedia inevitabile - aggiunge - Quanto accaduto chiama in causa risposte di giustizia, ma anche un impegno serio e costante nel tempo da parte delle istituzioni affinché sciagure del genere non si ripetano mai più. Lo Stato deve fare la sua parte, e quindi anche pretendere che i privati adempiano ai propri obblighi in modo esemplare".
   

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