Msf, bimbi malnutriti in centri Libia

Medici senza frontiere, il caso Sabaa. Allarme per oltre il 10%

(ANSA) - IL CAIRO, 21 MAR - Le sofferenze dei centri di detenzione per migranti in Libia sono note ma ora Medici senza frontiere ha pubblicato un rapporto che documenta un loro aspetto: la carenza di cibo e la malnutrizione anche gravissima che colpisce soprattutto i bambini. Il caso preso in esame dal rapporto è quello di Sabaa, uno dei sette centri di detenzione di Tripoli gestiti da una divisione del ministero dell'Interno libico, quindi non da trafficanti, uno dei cinque a cui dottori di Msf ha accesso almeno una volta a settimana. A Sabaa sono rinchiuse al momento più di 300 persone - eritrei ma anche sudanesi, nigeriani, camerunensi e ghanesi - di cui circa un terzo sono bambini e ragazzi sotto i 18 anni. Più della metà dei detenuti ci vivono da almeno sei mesi. L'aspetto "più preoccupante" è la presenza di "malnutrizione gravemente acuta" nel 2% dei migranti nel complesso: una quota che sale al 3% fra i bambini. "Allarmante" è anche la malnutrizione definita "moderatamente acuta": 5% con un picco del 9% fra i piccoli.
   

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