Tap,resta sequestro di porzione cantiere

Area di quattro ettari in cui furono espiantati 477 ulivi

(ANSA) - BARI, 23 OTT - I lavori del cantiere Tap in località 'Le Paesane' a Melendugno (Lecce) non potranno ancora essere eseguiti poiché il gip del Tribunale di Lecce, Cinzia Vergine, ha rigettato la richiesta di dissequestro dell'area, di circa quattro ettari, avanzata dalla multinazionale. Il cantiere in questione, che riguarda i lavori a terra del gasdotto, fu sottoposto a sequestro probatorio il 27 aprile scorso. Si tratta del cosiddetto 'cluster 5', in cui Tap aveva espiantato 477 ulivi per poter procedere alla posa di un tratto di condotta.
    Subito dopo l'espianto, però, scattarono i sigilli in seguito all'esposto presentato da alcuni parlamentari del M5S. Sul registro degli indagati compare il nome di Clara Rissa, legale rappresentante di Tap, che dovrà rispondere dei reati di opere eseguite in assenza di autorizzazione, distruzione e deturpamento di bellezze naturali, distruzione o deterioramento di piantate di alberi, abusivismo in aree sottoposte a vincolo.
   

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