A Matteo Boe un gregge per ricominciare

"Sa paradura", agnelle nate in Umbria dopo donazione terremoto

(ANSA) - NUORO, 18 AGO - "Sa paradura" è un antico gesto di solidarietà del mondo pastorale sardo che vede mobilitati tutti gli allevatori ogni qualvolta un collega, per calamità naturali, morie o furti, perde il suo gregge. Un rito arcaico che si ripete nel tempo: poco più di un anno fa, i pastori sardi erano a Cascia, in Umbria, per portare un messaggio e un segno tangibile e concreto di vicinanza nei confronti dei loro colleghi che, a causa del terremoto, avevano perso tutto, donando loro mille pecore.
    E oggi "sa paradura" si ripete con l'arrivo in Sardegna delle agnelle nate da quelle pecore: questa volta serviranno ad offrire una possibilità di ripresa ad alcuni pastori che, per ragioni diverse, hanno perso il loro gregge. Tra questi c'è anche Matteo Boe, l'ex bandito di Lula (Nuoro) tornato l'anno scorso in libertà dopo aver trascorso 25 anni in carcere. A lui verranno donate 15 agnelle, ora che ritornato a vivere nel suo paese natio, ha ripreso a fare l'allevatore.
   

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