Di Matteo accusa Csm e Anm,lasciati soli

'Non ci hanno difeso'. E su trattativa, 'serve pentito di Stato'

(ANSA) - PALERMO, 23 APR - "Quello che mi ha fatto più male è che rispetto alle accuse di usare strumentalmente il lavoro abbiamo avvertito un silenzio assordante e chi speravamo ci dovesse difendere è stato zitto. A partire dall' Anm e il Csm".
    Lo ha detto il pm della Dna Nino Di Matteo, dopo la sentenza sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia, intervenendo alla trasmissione "1/2 ora in più" di Lucia Annunziata, in onda sui Rai tre a proposito delle critiche subite, negli anni, dal pool che ha coordinato l'inchiesta. "I carabinieri che hanno trattato - ha aggiunto Di Matteo - sono stati incoraggiati da qualcuno. Noi non riteniamo che il livello politico non fosse a conoscenza di quel che accadeva. Ci vorrebbe 'un pentito di Stato', uno delle istituzioni che faccia chiarezza e disegni in modo ancora più completo cosa avvenne negli anni delle stragi".
   

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