Pamela: perizie Ris, c'è Dna sconosciuto

Morte per coltellate e non overdose, assunse eroina mesi prima

(ANSA) - ROMA, 21 APR - Sul corpo di Pamela Mastropietro, la 18enne romana uccisa e fatta a pezzi a Macerata il 30 gennaio scorso, c'è un Dna di una persona che non compare nell'inchiesta a carico di quattro nigeriani - tre sono in carcere e uno è indagato a piede libero - accusati di concorso in omicidio, vilipendio, distruzione e occultamento di cadavere. Emerge da una delle tre perizie depositate dal Ris dei carabinieri di Roma. Un profilo genetico è di Innocent Oseghale, 29 anni, ora in carcere; un altro corrisponde al tassista, non indagato, che si era intrattenuto con Pamela il 29 gennaio; il terzo è di una persona non identificata. Non è stata trovata alcuna traccia degli altri due arrestati - Desmond Lucky, 22 anni, e Lucky Awelima, 29 anni - e dell'indagato 38enne. Pamela, secondo gli accertamenti tossicologici, avrebbe assunto eroina - probabilmente non per endovena - nei mesi precedenti alla morte che, per i medici legali, è stata provocata da due coltellate al fegato e non da overdose.
   

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