Sci, Sofia Goggia vince la Coppa del mondo di discesa libera

E' la seconda italiana a riuscirci nei 50 anni di storia della coppa del mondo dopo Isolde Kostner nel 2001 e 2002

''Missione compiuta''. Sofia Goggia non si ferma piu': dopo l'oro olimpico in Corea l'azzurra ha vinto anche la coppa del mondo di discesa, la seconda atleta nella storia dello sci italiano dopo Isolde Kostner. Un trionfo voluto, inseguito, ma arrivato comunque dopo ''sofferenza pazzesca'' dice la campionessa lombarda.

 
In effetti anche nell'ultima decisiva gara della stagione nessuno ha regalato niente alla campionessa bergamasca di 25 anni. Men che meno la sua amica e rivale Lindsey Vonn, l'unica che poteva strapparle la coppa del mondo in un duello che va avanti da tutta la stagione ed aveva avuto un primo apice in Corea. Sofia era arrivata ad Aare con 23 punti di vantaggio su Lindsey dopo sette gare in questa stagione: 429 punti contro 406. Dunque tutto si sarebbe deciso in Svezia. ''Non e' stato facile perche' e' stato come in una gara secca e su una pista nuova per tutte- racconta Goggia - e soprattutto con continui cambiamenti che mi hanno di certo reso inquieta. Prima, per maltempo, non c'e' stata la prova di lunedi': restava cosi' solo quella di mertedi' ma l'abbiamo fatta su un tracciato cortissimo, sotto il minuto ed io ho pero' saltato una porta'', ricostruisce Sofia la tesa vigilia di questa discesa.

''Poi - aggiunge - ci avevano detto che comunque stamattina prima della gara ci sarebbe sta una nuova prova. Poi invece l'hanno annullata. Cosi' ero nervosa ed inquieta, ma mi sono detta: Sofia hai piedi, sci e velocita' ed allora vai. E sono andata''. Ed infatti l'azzurra, pettorale 9, si e' subito portata al comando. Poi e' cominciata l'attesa, ''lunghissima ed estenuante''. Vonn, pettorale 13, le ' infatti andata davanti per soli sei centesimi. Niente di irrimediabile: se Sofia fosse rimasta seconda la coppa sarebbe rimasta sua, altrimenti passava alla Vonn.

Dunque nessuna altra doveva infilarsi tra lei e l'americana. L'attesa e' diventa cosi' ancor piu' spasmodica ''anche perche' - racconta Sofia - dopo di me e' arrivato un po' di sole con condizioni migliori per quelle che dovevano ancora gareggiare. Ho tenuto che magari, come alle Olimpiadi, facesse una sorpresa la ceca Ester Ledecka, la polivalente che in Corea ha vinto l'oro in superG contro ogni pronostico (oltre che il gigante parallelo nello snowboard) e che ha appena conquistato la coppa del mondo di gigante snowboard. Invece niente: Ledecka e' passata senza far danni e Sofia ha cosi' un po' tremato per l'altra americana Alec McKennis, pettorale 23 e finita terza a 22 centesimi dall'azzurra. E cosi' per benedetti tre soli punti di vantaggio su Vonn - 509 contro 506- Sofia Goggia puo' gridare "missione compiuta".

La Vonn ha invece collezionato cosi' il successo n. 82 e punta ormai al record dei record delle 86 vittorie di Ingemar Stenmark, mentre per l'Italia ci sono ancora stati il 6/o posto di Johanna Schnarf ed il 10/o di Nadia Fanchini mentre per una malessere non ha gareggiato Federica Brignone. Il trionfo di Goggia e la gara stessa hanno pero' anche confermato un dato stagionale ormai costante: le ragazze azzurre decisamente piu'' brave e di maschi. Nella discesa uomini - con coppa allo svizzero Beat Feuz arrivato terzo - si sono imposti ex aequo gli austriacI Matthias Mayer e Vincent Kriechmayr. Miglior azzurro Dominik Paris ma solo 13/o. Domani ad Aare tocca ai superg con coppa uomini gia' andata al norvegese Kjetil Jansrud mentre per quella donne sara' battaglia

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