Mapei lasciò ciclismo per il doping

"Per impossibilità tenere sotto controllo, ma non nostro team"

(ANSA) - ROMA, 14 MAR - "Abbiamo lasciato il ciclismo per l'impossibilità di tenere sotto controllo il fenomeno del doping": Così stamane ai microfoni di 'Radio anch'io lo sport', il presidente del Gruppo Mapei, nonchè capo della Confindusrtria e del Sassuolo, Giorgio Squinzi. Squinzi non ha escluso del tutto che la Mapei possa tornare nel ciclismo: "mai dire mai, la nostra presenza -spiega- è stata un fatto irripetibile. Per 8 anni siamo stati la prima squadra al mondo. Poi abbiamo lasciato per l'impossibilità di tenere sotto controllo il fenomeno doping, non tanto per la nostra squadra. Il ciclismo -dice Squinzi- è sempre nel mio cuore ed è quello che ci ha fatto diventare un marchio internazionale".
   

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