Pelè, ecco i miei nuovi scarpini

O Rei su palco con il deambulatore

"Dio mi ha dato dei nuovi scarpini da calcio, perché non dovrei metterli in bella mostra?". E' la battuta con cui la leggenda del calcio Pelè ha voluto sdrammatizzare il suo ingresso sul palco col deambulatore - frutto di una sua recente operazione all'anca - in occasione della presentazione del campionato carioca. Il 77enne brasiliano, che già era stato visto su una carrozzina in occasione del sorteggio dei Mondiali, ci ha scherzato su, scatenando il sorriso del pubblico: "Prima di salire sul palco - ha spiegato O Rei, secondo quanto riporta 'Globoesporte' - mi hanno chiesto avevo bisogno di un accompagnatore o di un deambulatore e io ho detto loro che se Dio mi ha dato delle scarpette nuove, perché non mostrarle?", ha aggiunto Pelè ringraziando dei tantissimi messaggi affettuosi ricevuti negli ultimi tempi.

Nel corso della cerimonia Edson Arantes do Nascimento ha ovviamente anche parlato del prossimo Mondiale e dell'attesa che circonda la squadra brasiliana, 'risorta' sotto la gestione del ct Tite: "Chi è brasiliano e crede nel Brasile, punta sempre sul Brasile, naturalmente - ha spiegato - e il Brasile ha le qualità, la squadra e i giocatori per riuscirci. Tite ha messo sù una squadra, che è stato il nostro più grosso problema negli ultimi anni: avevamo i migliori giocatori del mondo, ma la squadra non era organizzata".

Parlando dei grandi fuoriclasse della squadra, Neymar e Coutinho in testa, Pelè ha anche aggiunto che l'esperienza che hanno maturato in Europa contribuirà a far crescere ancora di più la squadra ma in ogni caso "tutte le vittorie conquistate dal Brasile negli annoi sono state frutto di una grande nazionale". Inevitabile anche la domanda sui trasferimenti record di Neymar (222 milioni) e Coutinho (160) che hanno fatto del Brasile la nazionale "più costosa" al mondo: "Se penseremo in questo modo, non avremo successo - ha concluso Pelè - Bisogna sempre pensare alla squadra. Quando il Brasile vinse le Coppe del Mondo, non fu solo Pelé a vincere ma la squadra. Una nazionale formata solo da grandissime individualità non vincerà mai la Coppa del Mondo". 

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