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Fisco: Ronaldo, denuncia ingiusta

Fisco: Ronaldo, denuncia ingiusta

La difesa del campione del Real accusato dalla Procura di Madrid

ROMA, 14 giugno 2017, 15:03

Redazione ANSA

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 Cristiano Ronaldo considera "una ingiustizia" la denuncia per frode fiscale presentata oggi contro di lui dalla Procura di Madrid, secondo il suo avvocato portoghese Antonio Lobo Xavier.
    Il legale ha detto alla tv portoghese "Sic" che il calciatore usava lo stesso sistema per gestire i diritti d'immagine quando giocava con il Manchester United e il sistema, secondo Lobo, sarebbe accettato dal Fisco britannico. Secondo la Procura di Madrid, invece, Ronaldo avrebbe evaso 14,7 milioni fra il 2011 e il 2014 attraverso una struttura societaria con basi in Irlanda e nel paradiso fiscale delle Isole Vergini Britanniche.
    Il legale ha detto che per la stella del Real Madrid "è stata una sorpresa totale" e che ritiene la denuncia "una ingiustizia".

"Nessuna intenzione evadere tasse"  - "Non c'è nessuna struttura off shore creata per evadere le tasse e Ronaldo ha mantenuto in Spagna lo stesso sistema finanziario che aveva in Inghilterra, dove non ci fu mai nessun problema": è quanto assicura GestiFute, società portoghese che cura, fra l'altro, gli interessi del fuoriclasse del Real Madrid e della Nazionale lusitana. L'agenzia ha emesso una lunga nota in cui prende le difese del giocatore accusato ieri dalla Procura della capitale spagnola di aver evaso imposte per quasi 15 milioni di euro tra il 2011 e il 2014. GestiFute costruisce la sua tesi difensiva fornendo dettagli quali le somme dichiarate da Ronaldo sin dagli anni in cui giocava nel Manchester United, dal 2003 al 2009, e dove, nel 2004, creò la società Tollin. Profitti netti pari a 12.753.685,28 euro, così distribuiti: 1.159.472,65 euro nel 2003; 556.571,69 euro nel 2004; 1.477.602,17 euro nel 2005; 2.205.285,55 euro nel 2006; 2.769.165,02 euro nel 2007; e 4.585.588,20 euro nel 2008. Con il passaggio al Real Madrid nel 2009, prosegue l'agenzia, Ronaldo non cambiò sistema finanziario se non per apportare i correttivi richiesti dalle normative spagnole. Viene poi spiegato per quale motivo l'aspetto della vendita dei diritti d'immagine non dovrebbe essere un punto d'accusa come formulato dalla Procura madrilena, ossia perché, secondo la tesi difensiva, quegli introiti sarebbero riferibili soltanto al Fisco britannico e non a quello spagnolo; non si sarebbe in presenza, in altre parole, di nessun occultamento di redditi. GestiFute conclude ammettendo che si possa entrare nel dettaglio dei redditi dichiarati da Ronaldo, ma assicurando che non c'è mai stata intenzione da parte sua di evadere le tasse.
   

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