Inter con conti in rosso, "Thohir non è intenzionato a cedere"

Confermato mandato alla Goldman Sachs per la ricerca di nuovi soci in Asia e in Cina

Erick Thohir non sta prendendo in considerazione l'ipotesi di cedere il suo 70% di quote del club o parte di esso: lo scrive l'Inter in una nota riguardo all'ipotesi di cessione del club nerazzurro. Resta confermato il mandato a Goldman Sachs di vagliare la possibilità di identificare potenziali futuri partner commerciali in Asia. L'obiettivo del club è tornare in Europa.

Questo il comunicato integrale dell'Inter: "F.C. Internazionale nega categoricamente che il presidente e azionista di maggioranza Erick Thohir stia prendendo in considerazione l'ipotesi di cedere il suo 70% di quote del Club o parte di esso. Come parte della strategia a medio-lungo termine, il Club ha chiesto a Goldman Sachs di vagliare la possibilità di identificare potenziali futuri partner commerciali in Asia. Questa è una cosa logica alla luce della enorme crescita di investimenti nello sport e nel calcio in particolare, in Asia e specificatamente in Cina. Il Club continua nelle sue strategie commerciali e sportive. Allo stesso tempo sta lavorando a stretto contatto con la UEFA in merito al rispetto dei parametri del fair play finanziario. L'obiettivo resta il ritorno in Europa, per competere ai massimi livelli".

È in corso il Cda dell'Inter nella sede del club nerazzurro. Presenti il presidente Thohir e tutti i membri del Consiglio d'amministrazione: Handy Soetedjo, Grant Ferguson, Nicola Volpi, Michael Bolingbroke, Gerardo Braggiotti, Alberto Manzonetto, Roberto Casati. Verrà approvato il bilancio semestrale al 31 dicembre 2015 e si parla dell'ingresso in dirigenza di Giovanni Gardini, attuale dg del Verona.

Inter con conti in rosso - I conti all'Inter non tornano. Pesano i 230 milioni di euro di prestito forniti dalla Goldmans Sachs che devono essere restituiti in rate da 1 milione di euro all'anno fino alla maxi rata finale da 184 milioni prevista per il 2019. Nell'esercizio di bilancio 2014-2015 il club ha registrato una perdita consolidata di 140 milioni di euro e quest'anno, per accordi presi con la Uefa, la differenza tra costi e ricavi dovrà essere al massimo di 30 milioni di euro. Un traguardo che al momento sembra difficile da raggiungere anche con l'aumento di capitale fra i 20-30 milioni che verrà ratificato nel cda di oggi.

Per questo motivo Erick Thohir avrebbe dato un ampio mandato alla Goldman Sachs per la ricerca di nuovi soci in Asia e in Cina, seguendo l'esempio del Manchester City. I ricavi commerciali non decollano, per rendere competitiva la squadra sono necessari investimenti importanti sul mercato e il raggiungimento del terzo posto e quindi della Champions League potrebbe non bastare. L'ex presidente Massimo Moratti, dopo aver annunciato di essere disponibile a cedere il suo 30 per cento di quote, sembra ora intenzionato a non vendere la sua parte. Non è escluso però che a fronte di offerte importanti, magari proprio da investitori stranieri trovati dalla Goldman, Moratti possa decidere di lasciare definitivamente l'Inter. La situazione resta incerta e il futuro nebuloso.

Il rapporto tra Thohir e Moratti, nonostante le dichiarazioni distensive e la cena di domenica scorsa, ha risentito della decisione dell'ex presidente di inviare Mourinho allo stadio per la partita contro la Sampdoria. Moratti si è ripreso la scena, Mancini si è infastidito e Thohir ha dovuto gestire una situazione delicata in un momento confuso per club e squadra. A tutto ciò si aggiungono i dubbi sul futuro di Mancini. Il tecnico nerazzurro vuole realizzare le sue ambizioni personali e chiede una squadra competitiva per conquistare lo scudetto.

L'obiettivo dell'Inter, invece, è la Champions League e se non dovesse essere centrata c'è il rischio che i giocatori con più mercato vengano ceduti per fare cassa. Indiscrezioni insistenti danno Antonio Conte accordo con il Chelsea per la prossima stagione e Mancini potrebbe essere uno dei candidati a prendere il suo posto alla guida della Nazionale. "È chiaro che la Nazionale per un allenatore - aveva dichiarato Mancini a Sky - dopo tanti club, può essere la cosa più bella. Poi, allenare l'Italia credo sia bello per tutti, è un grande onore, può capitare, può non capitare, non lo so. Vediamo quello che accadrà".

Thohir presenzierà al Cda dell'Inter in cui verrà approvato il bilancio semestrale al 31 dicembre 2015, ci sarà un aumento di capitale di 20-30 milioni di euro e si parlerà anche della nomina, ufficializzata oggi, del nuovo direttore generale Giovani Gardini. L'attuale dg del Verona, amico dell'allenatore Roberto Mancini, andrà a sostituire Marco Fassone, licenziato lo scorso settembre. Gardini, profondo conoscitore del calcio italiano, porterà ordine e tranquillità ad un club che è quasi caduto nella truffa di Ethiad di Valerio Lattanzio. Dopo il Cda Thohir incontrerà a casa Milan l'ad rossonero Barbara Berlusconi per discutere dell'ammodernamento di San Siro. Sarà il primo faccia a faccia tra le due società sul futuro dello stadio dopo mesi di impasse.

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