PyeongChang 2018, la cerimonia di apertura dei Giochi invernali

Mano tesa a 'fratelli' Sud, show orchestra Nord. LE FOTO DELLA CERIMONIA

Quando dal palco sono partite le note di 'Incontriamoci di nuovo' qualcuno non ha trattenuto le lacrime. Anche tra le cantanti avvolte nell'hanbok bianco e rosa, il tradizionale abito coreano: il concerto della Samjiyon Orchestra, la prima delle due esibizioni 'olimpiche' del gruppo di cantanti nordcoreane arrivate al Sud si è trasformato in un inno alla pacificazione. Al Gangneung Art Center, nella località sulla costa che ospita le gare del ghiaccio dei Giochi invernali di PyeongChang, i 600 che erano riusciti ad accaparrarsi i biglietti (in 150.000 avevano tentato via internet) hanno omaggiato e applaudito le star di oltre confine che hanno emozionato cantando brani pop sudcoreani, ma anche medley di arie celebri e canzoni americane e russe. Proprio a simboleggiare la volontà di superare barriere e inneggiare al dialogo. Eppure al loro arrivo la squadra di artiste era stata accolta da qualche protesta dei coreani non favorevoli al dialogo. "E' come se ci stessimo riunendo con i nostri genitori o fratelli separati. Condividiamo lo stesso sentire, che noi siamo un paese e un popolo", lo scambio di battute con alcune delle artiste nordcoreane. Uno show di novanta minuti - otto le cantanti sul palco, dietro la numerosa orchestra tutta rosa -, cominciato con un brano molto noto al Nord, eseguito da otto cantanti: poi spazio a canzoni del Sud, ma anche brani classici come 'Il lago dei cigni' di Cajkovskij, la Carmen di Bizet e la sinfonia numero 40 di Mozart. L'ultimo brano eseguito sul tema della separazione e del riavvicinamento - con chiaro riferimento alla storia delle Coree - ha suscitato emozioni. Il fatto che nel repertorio delle artiste di Pyongyang ci fossero pezzi americani, russi o del Sud è stato letto come un messaggio di pace. Domenica l'Orchestra di Samjiyon terrà la sua seconda e ultima esibizione in Corea del Sud al National Theatre of Korea di Seoul. Martedì il ritorno al nord.

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