• Formula 1: il Mondiale 2018 è qui, monoposto più veloci e sicure

Formula 1: il Mondiale 2018 è qui, monoposto più veloci e sicure

L'esperto: 'in molti circuiti saranno abbattuti record pista'

Più sicurezza grazie all'introduzione del 'semi-cupolino', l'Halo, più velocità con le gomme più morbide e l'aumentato carico aerodinamico. Quella che prenderà il via domenica 25 marzo dall'Albert Park di Melbourne in Australia sarà una Formula 1 sempre più performante ma con uno sguardo alla sicurezza dei piloti che grazie al nuovo sistema avranno la testa ben più protetta.
    Sebbene l'halo sia obbligatorio per tutte le squadre e il suo design sia stato imposto dal regolamento, alle scuderie è stata conferita la possibilità di modificarne la superficie. ''Le novità regolamentari principali riguardano l'introduzione dell'Halo, l'addio alla pinna 'da squalo' sulle monoposto e le gomme più tenere e veloci con l'introduzione della Hypersoft - spiega Paolo Filisetti esperto di tecnica della Formula 1 - Per quanto riguarda l'halo sono stati superati tutti i problemi in fase di progettazione e ci sarà un evidente incremento della sicurezza. Come hanno dimostrato i test, i piloti si sono già abituati e l'unico punto interrogativo resta se impedirà ai piloti che partiranno in fondo alla griglia di vedere bene il semaforo. Riguardo all'aerodinamica è stata eliminata la pinna che dovrebbe però essere reintrodotta nel 2019 e non ci saranno grandissime implicazioni. I team si sono già adeguati e come i test hanno dimostrato sono aumentati di molto i carichi aerodinamici il che consentirà un minor consumo delle gomme.
    Pneumatici che saranno tutti più morbidi rispetto all'anno scorso con l'introduzione della Hypersoft due volte più tenera rispetto alla ultrasoft. Ci sarà - evidenzia Filisetti - così più incertezza nella strategia ed un abbassamento dei tempi sul giro, è probabile che sulla maggior parte dei circuiti i tempi si abbasseranno tra un 1,5 ed 1,7 i media a seconda dei Gp portando ad un abbattimento dei record della pista. Con il passaggio da 4 a 3 power-Unit sarà infine fondamentale l'affidabilità''. Con la volontà di rendere i propulsori più longevi, anche nell'ottica della spending review, da questa stagione ogni pilota avrà a disposizione solo tre motori per portare a termine le 21 gare in programma. Un'unità di potenza in meno rispetto alla passata stagione, che comprendeva però un appuntamento in meno, con 20 tappe sul calendario. Quanto una tale decisione potrà influire sulle performance in pista è effettivamente ancora da scoprire: certamente, le scuderie saranno chiamate a lavorare con più impegno sulle strategie, al fine di trovare un adeguato compromesso tra prestazioni e gestione della power unit. Quanto alle penalità, la Fia, sul finire del 2017, ha discusso ampiamente sulla necessità di semplificare i criteri di assegnazione delle sanzioni e del loro impatto sulla griglia di partenza, anche per rendere più accessibili a spettatori e tifosi le modalità con cui avvengono gli arretramenti sulle piazzole. D'ora in poi un pilota a cui verrà comminato un arretramento maggiore di 15 posizioni, dovrà partire direttamente in fondo al gruppo. Qualora siano più di uno i driver a dover arretrare, invece di applicare le procedure 2017, adesso i piloti saranno disposti in fondo allo schieramento seguendo l'ordine in cui è stata commessa l'irregolarità. 
   

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