Motogp: la sfida di Lorenzo, vincere anche in Ducati

9 anni di Yamaha, "qualche gara e capirò se sono da titolo"

"Al momento non so se potrò lottare per il titolo. Dobbiamo aspettare qualche gara, vedere come vado io e come vanno i miei avversari, per capire quanto vale ciascuno. L'importante è essere competitivi subito e cercare di vincere le gare". Non è stato facile per Jorge Lorenzo spogliarsi dei nove anni vissuti alla Yamaha, l'unico marchio con cui ha corso in MotoGp fino alla scorsa stagione, il team con il quale ha vinto tre titoli iridati.

La convivenza sempre più difficile con Valentino Rossi ha certo avuto il suo peso, alla soglia dei 30 anni, nella scelta di lasciare quel porto sicuro per passare alla Ducati. Ma soprattutto Lorenzo ha scommesso su se stesso. Si è chiesto se sotto un'altra bandiera avrebbe saputo primeggiare ancora. "Sentivo di aver bisogno di questa sfida - spiega - Cambiare team mi ha dato una motivazione nuova. Quando resti nove anni nella stessa squadra, con lo stesso modo di lavorare, tutto scivola nella routine. Ora sono contento, penso di poter ottenere qualcosa di grande".
Lorenzo ha chiesto di contribuire a "creare la moto che voglio guidare", come spiegò subito dopo la firma del contratto. A Borgo Panigale lo hanno voluto fortemente (investendo 25 milioni di euro in due anni), puntando sul suo bagaglio di esperienza, talento, sensibilità nell'indirizzare il lavoro del team. Partendo comunque da un mezzo già molto competitivo.
Ora che il via della stagione si avvicina ed i test invernali sono alle spalle, continua a concentrarsi sul lavoro ed evita proclami. I tempi di Maverick Vinales, che ha preso il suo posto alla Yamaha, hanno impressionato tutti: "Senz'altro lotterà per il titolo. Sarà un rivale molto forte fin dalla prima gara". Lui, però, non farà da spettatore: "In Qatar non mi pongo un obiettivo. L'importante è essere competitivi, avere buone sensazioni per tutto il fine settimana. Credo che sulla pista di Losail potremo dire la nostra". La Ducati "mi ha sorpreso positivamente per la potenza del motore. E' una moto molto veloce e questo è sempre importante. D'altra parte, dobbiamo ancora migliorare in alcuni aspetti (specie il controllo in frenata, ndr). Abbiamo bisogno di un periodo di adattamento". Sulle difficoltà di Rossi nei test glissa. Ma il duello a distanza tra i due è nei numeri. A Lorenzo basterà cogliere una vittoria per fare meglio dell'avversario sulla Ducati.
Lo attende la prima di due stagioni intense. La sfida sta per cominciare. Solo in cinque hanno vinto il mondiale nella classe regina con due case diverse: Geoff Duke (Norton e Gilera), Giacomo Agostini (MV Agusta e Yamaha), Eddie Lawson (Yamaha e Honda), Rossi (Honda e Yamaha) e Stoner (Ducati e Honda). Lorenzo vuole iscriversi a questo ristrettissimo club.

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