Milan: Berlusconi, da Bee piano da 100 mln l'anno

"C.Italia o terzo posto? Tutti e due" E poi punge Mihajlovic

Mr Bee ci ha fatto un'offerta molto concreta e interessante per commercializzare il brand, con sponsorizzazioni, scuole calcio, merchandising e questo piano potrebbe garantirci entrate per 100 milioni all'anno. Riteniamo che questa sponsorizzazione potrebbe farci competere con gli altri club che hanno importanti afflussi di capitale": così il presidente del Milan Silvio Berlusconi a Premium Sport precisando che "Bee si interesserebbe solo della parte commerciale, mentre tutto ciò che riguarda la conduzione sportiva rimarrebbe a noi". "Nel calcio sono entrati capitali infiniti e le squadre che vogliono essere protagoniste hanno enormi mezzi a disposizione", ha spiegato Berlusconi nell'intervista, trasmessa all'interno dello speciale 'Il Presidente-30 anni di Milan', in onda domenica alle 21.15 su Retequattro. "Una famiglia come la mia, che in questi 30 anni ha già investito nel Milan 1 miliardo e 200 milioni di euro, non può fare tutto da sola - ha aggiunto -. Il Milan ha conquistato la simpatia di 363 milioni di tifosi nel mondo, di cui 242 milioni solo in Cina e allora abbiamo verificato quanto è importante il brand Milan in quei mercati". 

Berlusconi, C.Italia o terzo posto? Tutti e due - Fra la vittoria in Coppa Italia o il terzo posto in campionato Silvio Berlusconi non sceglie ma vuole "tutti e due". E' stato chiaro il presidente del Milan, in un'intervista a Premium Sport, in cui ha parlato anche della breve avventura di Pippo Inzaghi sulla panchina rossonera. "Gli ho dato fiducia come allenatore, ma forse non era ancora pronto: il suo Milan non riusciva a sfidare gli avversari prendendo in mano il pallino del gioco. Gliel'ho detto molte volte, ma probabilmente aveva bisogno di maturare ancora", ha detto Berlusconi e ripercorrendo i suoi 30 anni di Milan ha indicato come il ricordo più bello "la finale di Coppa Campioni a Barcellona contro lo Steaua: dopo la fantastica semifinale contro il Real il popolo rossonero si riversò a Barcellona, che diventò un'altra Milano". "Se chiudo gli occhi - ha spiegato - ancora oggi vedo le migliaia di fiammelle accese in tutto il campo, che crearono un'atmosfera di leggenda. Mentre l'addio di Van Basten è stato il momento più commuovente: Marco era il campione dell'eleganza, il suo gol contro la Russia in finale di Europeo è tra i più belli della storia del calcio. È un grande uomo, fu sfortunato perché dovette lasciare nel momento migliore della carriera. Il suo addio fu dolorosissimo"

Berlusconi punge Mihajlovic, Milan non padrone gioco - Bacca "è un bravo ragazzo oltre che un cecchino spietato. A volte è fuori dal gioco, perché il Milan di oggi non pratica a fondo quel diktat di diventare padrone del campo e del gioco e questo è ciò di cui stiamo discutendo con i tecnici, ma quando arriva la palla giusta fa sempre gol": così Silvio Berlusconi loda l'attaccante colombiano senza risparmiare un'osservazione all'allenatore, Sinisa Mihajlovic. "Ibrahimovic? Ha classe e potenza: ovunque va vince, ma credo che riceverà offerte dall'America, dai Paesi arabi o dalla Cina per noi impareggiabili", ha risposto il presidente rossonero in un'intervista a Premium Sport, raccontando di aver avuto la tentazione in passato di acquistare Diego Armando Maradona: "L'ho avuta, però era diventato una bandiera del Napoli e mi imposi di non comprare le bandiere. Così come ebbi la tentazione di comprare Totti. Mentre Nesta, invece, lo comprai quando fu messo sul mercato".
   

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