Cambi in panchina, Zamparini da record

Sono 48 gli allenatori del presidente, 58 gli esoneri

Gli "autunni" del calcio sono spesso rigidi per gli allenatori, e c'è chi non mangia il panettone. Impresa particolarmente ardua a Palermo, dove qualcuno divora tutto: il presidente dei rosanero Maurizio Zamparini. Il problema, da queste parti, non è arrivare a Natale ma alla partita successiva. Anche una vittoria (vedi Chievo e Verona) può essere deleteria. Il soprannome di "mangiallenatori" a Zamparini non piace; ma mai un appellativo fu più appropriato. Quest'anno l'Hannibal Lecter dello sport si è superato. Un ribaltone dietro l'altro ha collezionato sei allenatori e uno di ritorno. Sette cambi in panchina in tutto e manca ancora un terzo di campionato. Siamo a quota 48 allenatori, con 58 cambi in panchina, ritorni compresi.

Stavolta è toccato a Giovanni Bosi, chiamato mercoledì scorso ed esonerato domenica. "Bosi ci guiderà fino a fine campionato", aveva detto Zamparini. Torna così l'allenatore del cuore: Beppe Iachini, capace di superare i due anni sulla panchina senza essere cacciato. Altro record. Iachini arriva dopo Davide Ballardini, Fabio Viviani, Guillermo Barros Schelotto, Giovanni Tedesco, Giovanni Bosi, cambiati in tre mesi. Un po' di "caos", ha ammesso lo stesso Zamparini che prima al Venezia e poi al Palermo, ha iniziato una girandola di tecnici che ancora non si arresta. La "lista" di Zamparini è aperta dal duo Fabbri-Cerantola, che guidarono il Venezia nell'87/88 e prosegue con 'Tato' Sabadini (ex bandiera e terzino del Milan) che prende il posto di Pasinato ('89/90). Nel '91/92 il 'valzer veneziano' coinvolge Rino Marchesi, che prende il posto di Zaccheroni e poi, a sua volta, viene sostituito dallo stesso collega che nel '92/93, fara' spazio a Maroso, prima di tornare in sella. La squadra '94/95 e' affidata a una cooperativa di tecnici, con Ventura, Maifredi e Geretto che si alternano sulla panchina e, nel '95/96, fanno spazio prima a Bellotto, quindi a Pippo Marchioro. Nel '96/97 tocca al duo Walter De Vecchi-Fontana prendere il posto di Bellotto che li risostituisce a stagione in corso.

Nel '99/00 si cambia ancora: squadra a Spalletti che, sostituito da Materazzi, riprende il suo posto, infine lo lascia a Oddo. Nel 2001/02 l'ex portiere del Bologna, Sergio Buso, sostituisce Prandelli e a sua volta fa spazio a Magni che sarà l'ultimo allenatore del Venezia targato Zamparini. A metà luglio 2002 si apre l'era rosanero: Zamparini acquista la società da Franco Sensi e ingaggia Ezio Glerean, tecnico dello spumeggiante Cittadella. Calcio e bollicine. Quest'ultimo, alla prima giornata, viene messo da parte: squadra ad Arrigoni che a febbraio 2003 lascerà a Sonetti. La stagione 2003/04 è quella del ritorno in A: si comincia con Baldini e si chiude con Guidolin, che durerà anche per tutto il campionato successivo e, dopo avere portato il Palermo in Uefa, nell'estate 2005 lascia a Del Neri che, nella primavera 2006, viene licenziato per fare posto a Papadopulo. Nel 2006/07 il Palermo vola e, con il 'figliol prodigo' Guidolin, conquista la vetta della classifica: a dicembre s'infortuna Amauri e la squadra perde terreno; Zamparini si arrabbia e l'affida a Gobbo e Pergolizzi, quindi richiama Guidolin che in estate (2007) lascerà a Colantuono; quest'ultimo farà spazio nuovamente a Guidolin, quindi tornerà in sella per chiudere mestamente un campionato senza infamia e senza lode. Nel 2008/09, Ballardini sostituisce Colantuono, ma in estate andrà via, perché si dice "stressato" dal presidente. Nel 2009 arriva Zenga, a fine novembre Rossi. Sull'onda del 7-0 subito in casa dall'Udinese viene cacciato, poi tocca a Serse Cosmi, in panchina per un poker di partite (tre sconfitte e una vittoria). Torna Rossi e conquista la finale di Coppa Italia, poi gli scade il contratto e lascia. Nel 2011-2012 arriva Pioli che saluta dopo un paio di mesi, Zamparini ricontatta Rossi, che prima dice sì, poi no; infine affida la squadra a Mangia. Il giovane allenatore, ora alla guida dell'under 21, viene cacciato poco prima di Natale e così è la volta di Bortolo Mutti fino al termine del campionato. Nel 2012-2013 il Palermo cambia cinque volte: Sannino sostituito da Gasperini e poi da Malesani, che inanella quattro sconfitte e lascia il posto di nuovo a Gasperini. Conclude il campionato della retrocessione Beppe Sannino. L'anno dopo si cambia registro con Gennaro Gattuso, cacciato dopo sei giornate. Poi la "lunga" era di Iachini, il divorzio dopo la vittoria contro il Chievo e l'ennesimo tourbillon che ha portato sulla giostra Davide Ballardini, durato un mese; poi è stata la volta dei tandem: Viviani-Schelotto, Tedesco-Schelotto, Bosi-Tedesco. Adesso Iachini va da solo.

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