Rooney Mancini Ibra, quel tacco che fa la differenza

La lunga galleria dei gol segnati in acrobazia

 Quando si dice, il tocco dei campioni. O meglio, il tacco. Quel colpo magico, quasi irriverente, uno sberleffo che disarma l'avversario e manda in estasi i tifosi. Ieri sera Wayne Rooney ha affondato lo Swansea così, con una magia che ha dato la vittoria al suo Manchester United, salvando pure la panchina al tecnico Luis Van Gaal, il più traballante della Premier League. Ma non di solo tacco segnano i campioni. A volte il gol, o anche l'assist, fa invece rima con acrobazia. L'invito servito il 30 agosto dell'anno scorso in Chievo-Lazio da Meggiorini, di tacco, per Paloschi, è una delle ultime giocate a effetto in ordine di tempo nel campionato italiano.

In effetti la storia del calcio e' ricca di marcature impossibili, di gol acrobatici, in rovesciata, in mezza rovesciata, di tacco. Le giocate di Zlatan Ibrahimovic, ad esempio, hanno fatto il giro del mondo, come il gol in rovesciata da 30 metri all'Inghilterra definito una vera e propria 'opera d'arte'. Nella gallery dei tanti gol dello svedese, quelli in acrobazia hanno un posto speciale. E si giustificano non solo con la sua passione per il taekwondo, l'arte dei calci al volo, ma anche col coraggio di provare la giocata. Ne sanno qualcosa Vieri e Buffon, puniti da un tacco al volo in Italia-Svezia di Euro 2004 (gol che di fatto costo' la qualificazione agli azzurri).

Ma anche i tifosi del Bologna, per una realizzazione simile in una sfida vinta dall'Inter 2-1 al Meazza nel 2008. Gol da cineteca, che vanno accanto alla rovesciata di Djorkaeff salito su su fino alla traversa, alla mitica rovesciata Gigi Riva a Vicenza, nell'anno dello scudetto Cagliari, o alle giravolte dello 'scorpione' del portiere Higuita. Tra le 'perle' che gli amanti di calcio ricorderanno sempre, oltre a Djorkaeff, anche quella del fiorentino Bressan contro il Barcellona nel 1999. L'antesignano fu Carletto Parola, non a caso soprannominato 'Signor Rovesciata' proprio per la facilita' con cui trovava il gol in acrobazia. Tante le marcature di 'tacco': da Bettega '71 a Madjer nella finale Coppa Campioni '87, da Roberto Mancini (Parma-Lazio '99) all'omonimo giallorosso Amantino (nel derby 2003), da Del Piero e Cassano a Zola ai tempi del Chelsea.

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