Daisy Osakue

Agli Europei non solo per partecipare. Anche genitori erano atleti

Daisy Osakue, 22enne torinese nata da genitori nigeriani, è una promessa dell'atletica italiana, primatista azzurra under 23 nel lancio del disco. La misura di 59,72 che ha ottenuto lo scorso aprile gareggiando negli Stati Uniti, con la squadra dell'università in cui studia (Angelo State, in Texas), è la quarta miglior prestazione italiana di sempre nel disco donne. L'anno scorso invece, in occasione del suo esordio nella nazionale maggiore agli Europei a squadra di Lilla, aveva ottenuto con 57,49, la settima miglior prestazione di sempre a livello italiano, risultato che in Francia le era valso il sesto posto. Tutto questo per dire che da lei, se agli Europei di Berlino (6-12 agosto) ci sarà, ci si attende una bella gara, e quindi se non ci fosse per la squadra azzurra sarebbe una grave perdita. La scelta di andare a studiare e allenarsi negli Usa l'ha presa dopo essere stata contattata dal tecnico della squadra di atletica della Angelo State, Nate Janusey, che aveva notato il nome, e l'età, della ragazza torinese nella lista delle migliori 50 discobole dell'anno precedente. Dopo aver esaminato alcuni video delle sue gare, Janusey aveva offerto una 'scholarship', borsa di studio, alla Osakue, che l'aveva accettata. L'azzurra, che gareggia anche nel peso e fino al 2011, da cadetta, anche sugli ostacoli, è figlia di due atleti nigeriani emigrati in Italia. Il papà aveva gareggiato nel judo e la mamma era una giocatrice di pallamano. Ora nemmeno loro sanno spiegarsi l'accaduto.

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