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Musica: il maestro Accardo nella fabbrica digitale Pirelli

Concerto per Mito nel polo di Settimo, firmato da Renzo Piano

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(di Amalia Angotti)

TORINO - La vita del grande stabilimento produttivo, il lavoro dell'uomo e la voce della macchine: c'è tutto questo nel brano musicale 'Il canto della fabbrica' nato nel Polo Industriale Pirelli di Settimo Torinese, emblema dell'industria 4.0. Commissionato dalla Fondazione Pirelli al compositore e violista Francesco Fiore, lo ha eseguito - in prima assoluta nell'ambito del Festival Mito Settembre Musica - l'Orchestra da Camera Italiana, diretta dal maestro Salvatore Accardo e guidata dal primo violino Laura Gorna. Il titolo 'La fabbrica dei ciliegi' richiama i 500 alberi di ciliegio che fiancheggiano lo stabilimento.
Nel sito produttivo di Settimo, firmato dall'archistar Renzo Piano, ha fatto gli onori di casa il presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, che ha accolto un migliaio di ospiti, tra i quali 250 dipendenti e le loro famiglie. Molti personaggi illustri: il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia e la sua vice Licia Mattioli, il presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi, la sindaca Chiara Appendino, il numero uno degli industriali torinesi Dario Gallina.
Sede del concerto una sala originale: il reparto confezione degli pneumatici nel cuore dello stabilimento più tecnologico del gruppo, ultramoderno, sicuro e luminoso. "In questo concerto la musica nasce dalla vita della fabbrica nel senso più artistico del termine - osserva Tronchetti Provera -. Non il rumore, come storicamente s'intendeva, ma la bellezza della musica ispirata dalla bella fabbrica. Si sente in questa composizione la fabbrica tecnologica".
L'evento - che consolida il rapporto tra Pirelli e il Festival MiTo Settembre Musica avviato nel 2007 - celebra gli ottant'anni dalla composizione della prima musica per fabbrica, la celebre Sinfonia N.2, composta nel 1927 da Dmitrij Shostakovich per il decennale della Rivoluzione russa. "Nel cuore del Novecento - spiega Antonio Calabrò, presidente della Fondazione Pirelli - la fabbrica dell'acciaio e delle catene di montaggio ha costruito un suono che ne interpretava l'anima dura, faticosa, stridente, con i 'colpi di rena' di Shostakovic per esempio. Anche la fabbrica digitale, con i suoi computer e i robot, gli ingegneri e i tecnici, merita un racconto in musica. Nasce così Il canto della fabbrica".
"Non è la prima volta che si fa un concerto in fabbrica, ce ne sono stati negli anni Sessanta - ricorda il maestro Accardo -. Questa volta però i protagonisti sono i robot. Ci sono movimenti ritmici che ricordano i robot, la loro presenza si sente nella composizione".

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