/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Ucraina: Papa Francesco, stiamo vivendo una crudeltà

Ucraina: Papa Francesco, stiamo vivendo una crudeltà

Profughi accolti in Sicilia, il Pontefice risponde alla lettera appello

PALERMO, 19 agosto 2022, 09:30

Redazione ANSA

ANSACheck

Papa Francesco - RIPRODUZIONE RISERVATA

Papa Francesco - RIPRODUZIONE RISERVATA
Papa Francesco - RIPRODUZIONE RISERVATA

"Sto facendo tutto quello che posso per l'Ucraina. Stiamo vivendo una crudeltà. Sono vicino a queste signore e a tanti bambini ucraini. Ieri ho parlato telefonicamente con il presidente Zelensky. Rimango a disposizione, prego per lei e per tutti voi. Che il Signore vi benedica e la Madonna vi custodisca. Fraternamente, Francesco".

È il messaggio, scritto di suo pugno, che papa Francesco ha inviato a Suor Teresina Longo, superiora dell' Istituto "Incoronata" di Erice Casa-Santa che accoglie 20 bambini evacuati con un volo umanitario dall' Ucraina, punto di riferimento per tante profughe ucraine accolte in città. La suora aveva scritto a Bergoglio raccontando dell'accoglienza ai piccoli orfani e delle lacrime delle signore ucraine, tutte di Mariupol, in pena per i loro parenti e amici intrappolati nella città o prigionieri nelle mani dei russi. Alla lettera della superiora era allegato infatti un breve e drammatico appello di tre donne accolte a Trapani - Iyrina, Veronika e Olha - che chiedevano maggiore attenzione internazionale sulla loro città martoriata e sulle condizioni dei prigionieri in mano russa perché non siano violati i diritti fondamentali delle persone e ricevano un processo equo secondo le convenzioni internazionali.

La risposta non si è fatta attendere ed è arrivata lo stesso giorno in cui il Papa ha ricevuto la lettera. "Nonostante l'orrore che vediamo ogni giorno, speriamo che con gli sforzi di papa Francesco e del mondo civile possa venire un'era di misericordia e di pace. Siamo commosse e grate della sua vicinanza paterna", hanno detto le tre donne, cristiane ortodosse.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza