Verificare se No Tav reagirono arbitrii

Ermellini nella sentenza che annulla maxiprocesso a 35 imputati

(ANSA) - TORINO, 12 DIC - La Corte d'Appello di Torino deve verificare se, durante la dimostrazione contro il cantiere del Tav in Valle di Susa il 3 luglio 2011, i No Tav reagirono ad "atti arbitrari" dei pubblici poteri. Lo scrive la Cassazione nella sentenza di annullamento del maxiprocesso a 35 imputati. I giudici torinesi, secondo gli ermellini, su questo aspetto non motivarono adeguatamente la loro decisione.
    Il maxiprocesso prendeva in esame lo sgombero, il 27 giugno 2011, del grande presidio No Tav in località Maddalena di Chiomonte, dove oggi sorge il cantiere per un tunnel preliminare della ferrovia ad alta velocità. Su queste circostanze, secondo la Cassazione, la Corte di Appello di Torino ha reso una motivazione adeguata. Il secondo fronte riguarda episodi avvenuti durante la protesta No Tav del 3 luglio successivo. In questo caso i giudici torinesi non si sarebbero espressi con completezza. Il nuovo processo d'appello, da celebrare ancora a Torino, dovrà dare delle risposte.
   

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