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Manovra: stallo governo, c'è ultimatum dell'Ue, 48 ore per cambiare

Manovra: stallo governo, c'è ultimatum dell'Ue, 48 ore per cambiare

Moscovici, ancora nessuna proposta da Roma. Dombrovskis, aspettiamo modifiche considerevoli

11 dicembre 2018, 09:59

Redazione ANSA

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Giovanni Tria e Giuseppe Conte (archivio) - RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovanni Tria e Giuseppe Conte (archivio) - RIPRODUZIONE RISERVATA
Giovanni Tria e Giuseppe Conte (archivio) - RIPRODUZIONE RISERVATA

Stallo Italia-Ue sulla manovra. Tensione nel governo che non ha ancora definito la risposta a Bruxelles. Conte vede i sindacati. Mercoledì è previsto il colloquio con Juncker prima del Consiglio europeo. 

Il tempo è ormai agli sgoccioli. E una proposta del governo italiano per evitare la procedura d'infrazione Ue sulla manovra ancora non c'è. A due giorni dall'incontro tra il premier Giuseppe Conte e il presidente della commissione Jean Claude Juncker, ufficializzato solo oggi, arriva da Bruxelles quello che suona come un ultimatum: entro mercoledì l'esecutivo M5s-Lega deve presentare una proposta concreta di correzione, con modifiche "considerevoli" al progetto di bilancio nel prossimo triennio e che consenta, almeno nella forma, di rientrare dalla "deviazione senza precedenti" dalle regole Ue che porta Roma verso le sanzioni. 

Una risposta il governo la sta studiando da giorni ma l'attesa sintesi politica, che avrebbe dovuto essere sancita da un vertice in giornata, sembra ancora lontana. Nel weekend si è registrato un crescendo di punzecchiature e distinguo tra i due vicepremier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, impegnati prima nella corsa a recuperare al tavolo gialloverde il mondo delle imprese - in allarme per le scelte economiche del governo con il rischio recessione incombente - e poi a 'duellare' su alcune delle novità da introdurre nella legge di bilancio.

M5S, confermati tempi reddito cittadinanza - Al termine dell'incontro di oggi con il premier Giuseppe Conte e la Ragioneria dello Stato vengono confermati gli obiettivi della manovra sul reddito di cittadinanza che partirà nei tempi stabiliti. E' confermato anche il taglio delle pensioni d'oro. E' quanto si apprende da fonti del M5S.

Lega, confermati fondi e tempi per "quota 100"  - "Incontro positivo questa sera tra il presidente Giuseppe Conte, i sottosegretari Giancarlo Giorgetti, Claudio Durigon, Laura Castelli, Massimo Garavaglia e i rappresentanti di Ragioneria dello Stato e Inps. Alla luce delle tabelle fornite è possibile confermare gli obiettivi politici della manovra sullo smantellamento della legge Fornero che partirà senza penalità e nei tempi già previsti. Inoltre sono confermati i finanziamenti per il triennio". Lo afferma la Lega in una nota.

Gelo Salvini-Di Maio blocca Conte, intesa Ue vacilla - La situazione "è spappolata", dicono le più pessimiste tra le fonti di governo. Il braccio di ferro tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini sul dialogo con le imprese, che ha fatto calare il gelo tra i due vicepremier, complica, di non poco, la trattativa tra l'Italia e l'Ue a 48 ore dal vertice tra il premier Giuseppe Conte e il presidente della commissione Ue Jean Claude Juncker. Si sarebbe dovuta chiudere in giornata un'intesa nel governo. E invece Conte andrà con ogni probabilità a Bruxelles con tre opzioni di lavoro, ma senza un mandato a "chiudere" su un'unica proposta. Il mandato di M5s e Lega è far scendere il deficit non oltre il 2,1%. Ma il premier dovrebbe portare a Juncker ipotesi tarate anche sul 2% e l'1,9% nel rapporto deficit/Pil. Quest'ultima opzione, che comporterebbe 9 miliardi in meno sulla manovra, è l'opzione più gradita all'Ue, dal momento che in partenza Bruxelles vorrebbe una correzione da 16 miliardi. Ma, come proverà a spiegare Conte alla Commissione, fin lì M5S e Lega non sono disposti a spingersi. Portare entrambe le "parti" - governo e Ue - a un'intesa sul 2%, è il vero obiettivo cui, con pessimismo crescente, starebbero lavorando i mediatori italiani.

Moscovici, ancora nessuna proposta da Roma - La Commissione europea non ha ancora ricevuto una nuova proposta da parte dell'Italia sulla manovra. Lo ha detto il commissario europeo agli affari economici Pierre Moscovici a margine di un'audizione al Parlamento europeo. "No", ha risposto alla domanda, sottolineando di aspettarla "al più tardi" per l'incontro Conte-Juncker. "Bisogna rispettare le regole e se una nuova proposta ci sarà, bisogna tener conto di questo - ha aggiunto - i nostri interlocutori lo sanno siamo in costante contatto".
"Bisogna lavorare per trovare il modo di consentire al governo italiano di perseguire le sue priorità politiche ma nel quadro della zona euro, tenendo conto dei margini di manovra che esistono e delle deviazioni che possono essere autorizzate, ma non più di questo". "Possiamo certamente giocare su tutte le flessibilità, e ce ne sono molte nel Patto di stabilità e crescita - ha aggiunto - ma non possiamo andargli contro".
Nelle ultime settimane "vedo un tono diverso e una volontà di cooperare più forte da parte delle autorità italiane, il Governo sembra più aperto a trovare strade possibili per ridurre il deficit 2019, è un passo nella buona direzione ma serve trovare impegni concreti, cifre, se vogliamo cambiare la nostra analisi" sulla manovra, ha sottolineato il commissario agli affari economici, in audizione al Parlamento Ue a Strasburgo.

Dombrovskis, aspettiamo modifiche considerevoli - "Siamo in costante dialogo con le autorità italiane e contiamo sul governo perché faccia il necessario per rispettare le regole, ma il dialogo deve essere significativo e portare a cambiamenti considerevoli. E il tempo è molto limitato": lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, in audizione al Parlamento Ue a Strasburgo.

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