1 maggio: Osservatorio Indipendente, 220 morti sul lavoro

+10% rispetto al 2017. Soricelli, una festa listata a lutto

Dal 1 gennaio 2018 ad oggi sono 220 i morti sui luoghi di lavoro in Italia con un più 10% rispetto al 30 aprile del 2017 quando erano 198. Dieci anni fa alla stessa data erano 174, +21%. Sono i dati forniti dall'Osservatorio Indipendente di Bologna, fondato dieci anni da Carlo Soricelli, "pensionato metalmeccanico".  "Domani ci sarà poco da festeggiare - afferma - indossate qualcosa di nero, domani non è una Festa, non può esserci una Festa dei lavoratori se ogni anno oltre mille famiglie portano il lutto per la morte per infortunio di un proprio caro. Un primo maggio di morte per i lavoratori, numeri spaventosi che continuano a crescere da dieci anni, da quando il 1° gennaio 2008 aprii l'Osservatorio e dopo aver constatato che non c'era nessuno che monitorava in tempo reale le vittime d'infortunio". Secondo Soricelli "c'è un incredibile aumento del 22% di morti sui luoghi di lavoro in edilizia rispetto ai primi 4 mesi del 2017. Non possono esserci differenze tra i morti sul lavoro, noi monitoriamo tutti quelli che muoiono lavorando, qualsiasi lavoro svolgono, e non ci interessa se dispongono di assicurazioni diverse da quelle dell'Inail, che non ne hanno nessuno o se sono anziani schiacciati dal trattore".

 Ai primi posti di questa triste classifica la Lombardia con 27 morti: Milano (8), Bergamo (2), Brescia (3), Como (1), Cremona (2), Lecco (), Lodi (1), Mantova (5), Monza Brianza (2), Pavia (1), Sondrio (2), Varese (=), il Veneto con 24 e la Campania con 17.(ANSA).
   

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