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Il Papa alla Fao: ' Accesso al cibo è un diritto, affrontare guerra e clima'

Il Papa alla Fao: ' Accesso al cibo è un diritto, affrontare guerra e clima'

Interviene alla Fao, per Giornata mondiale alimentazione. 'Conflitti causano migrazioni e denutrizione per milioni persone'

CITTA' DEL VATICANO, 16 ottobre 2017, 18:46

Redazione ANSA

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Papa Francesco alla Fao - RIPRODUZIONE RISERVATA

Papa Francesco alla Fao - RIPRODUZIONE RISERVATA
Papa Francesco alla Fao - RIPRODUZIONE RISERVATA

"Dobbiamo rispondere all'imperativo che l'accesso al cibo necessario è un diritto di tutti. Un diritto che non consente esclusioni!". Lo dice Papa Francesco in un tweet, nella Giornata Mondiale della Alimentazione.

Per "superare i conflitti", causa di migrazioni e di denutrizione per milioni di essere umani, serve "un impegno totale a favore del disarmo graduale e sistematico previsto dalla Carta delle Nazioni Unite, come per rimediare alla funesta piaga del traffico di armi". Lo ha detto nel suo discorso alla Fao dove si è recato in occasione della Giornata mondiale della alimentazione, intitolata quest'anno 'Cambiare il futuro della migrazione'.

Dobbiamo "proporre - ha detto ancora - un cambio negli stili di vita, nell'uso delle risorse, nei criteri di produzione, nel consumo", contro gli sprechi, non possiamo pensare "lo farà un altro". E' "necessario sforzarsi in favore di un consenso concreto e pratico per evitare i fatti più tragici" del cambiamento climatico "che ricadono sui più poveri e indifesi".

L'INTERVENTO DEL PAPA

 

Il Papa ritiene che 'Il Patto mondiale per una migrazione sicura, regolare e ordinata' al quale stanno lavorando le Nazioni Unite richieda "una azione intergovernativa coordinata e sistematica di accordo con le norme internazionali esistenti", ma "impregnata di amore e intelligenza" e "il suo obiettivo è un incontro dei popoli" "e non l'esclusione né la vulnerabilità". 

Il "dibattito sulla vulnerabilità" - ha detto Bergoglio - causa divisioni a livello internazionale quando si parla di immigrati, ma per il Papa sono inaccettabili "sofismi linguistici che non fanno onore alla diplomazia, riducendola ad arte del possibile o a un esercizio sterile per giustificare egoismi e inattività". Il migrante è "vulnerabile", ammonisce il Papa, perché costretto "da violenza, situazioni naturali, o peggio, da indifferenza, intolleranza, o escluso dall'odio".

Appello, inoltre da Francesco per un "obiettivo sul quale si gioca la credibilità di tutto il sistema internazionale" "non solo garantire la produzione necessaria e una equa distribuzione dei frutti della terra, che dovrebbero essere scontati, ma garantire il diritto di ogni essere umano ad alimentarsi secondo le proprie necessità". Questo per il Papa è un "obiettivo sul quale si gioca la credibilità di tutto il sistema internazionale". Papa Bergoglio lo ha detto nel suo discorso alla Fao, dove si è recato in occasione della Giornata mondiale della alimentazione, intitolata quest'anno 'Cambiare il futuro della migrazione'.

Investire nella sicurezza alimentare e nello sviluppo rurale". Il Papa ha invitato a andare oltre le "emergenze" e affrontare i problemi di denutrizione e fame indotti dai "conflitti e dal cambiamento climatico": "la radice del problema".

"Abbiamo avuto nel mondo 74 milioni di rifugiati nel 2015, una diaspora di fame, violenza, paura e spaesamento. I numeri delle migrazioni vanno ancora oltre, arriviamo a 240 milioni in tutto il mondo, con una crescita del 40% rispetto al 2000, mentre il numero degli sfollati interni nei propri paesi travalica i 740 milioni". E' quanto rileva il direttore generale della Fao, Josè Graziano Da Silva, nel discorso di apertura delle celebrazioni del World Food Day che si svolge alla Fao, parlando di "cifre senza precedenti".

   

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