Galassia M5S, fra ortodossi,pragmatici e neopragmatici

Le anime del movimento e "l'attrattività" del "polo Di Maio"

Ottantotto deputati e trentacinque senatori: il M5S è uno dei gruppi parlamentari più numerosi e, allo stesso tempo, è da sempre diviso in due. Da una parte gli ortodossi, dall'altra i pragmatici. Due aree a cui negli ultimi tempi, che hanno visto i pentastellati impegnati con la questione della leadership, si è aggiunta una terza categoria: i neopragmatici, vale a dire esponenti della linea ortodossa che non hanno nascosto il proprio sostegno al candidato premier in pectore Luigi Di Maio.

A guidare la linea purista, il presidente della commissione Vigilanza Rai Roberto Fico, che alla fine ha scelto di non competere con Di Maio e con il quale la tensione dei vertici è altissima. Chi invece fra gli ortodossi è molto presente sui social è Luigi Gallo; nello stessa area si contano poi Giuseppe Brescia, Nicola Morra (considerato uno dei "saggi"), Andrea Coletti e Roberta Lombardi, celebre per i suoi attacchi a Virginia Raggi, e che però ha avuto recentemente il placet dei vertici per candidarsi alle Regionarie del Lazio.

A metà strada Carla Ruocco, che potrebbe essere incasellata fra i neopragmatici: membro dell'ex Direttorio, appartenuta agli ortodossi, ultimamente anche sui social non ha nascosto il proprio plauso nei confronti di Luigi Di Maio. Difficile per ora collocare invece Paola Taverna, che come altri è in silenzio-stampa da un po'. Altre esponenti che si starebbero avvicinando alle scelte dei vertici e, quindi, anche a Luigi Di Maio potrebbero essere Giulia Sarti e Laura Castelli.

Infine, i pragmatici storici: in pole, ovviamente, Di Maio, seguito dalle spalle Riccardo Fraccaro e Alfonso Bonafede e anche Danilo Toninelli (che si occupa in Parlamento di legge elettorale) e il candidato governatore in Sicilia Giancarlo Cancellieri.

Non può mancare poi Alessandro Di Battista, alleato di Di Maio ma anche trait d'union fra le diverse anime pentastellate, e che al pari di Fico ultimamente ha scelto però di non intervenire pubblicamente.
   

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