Legge elettorale Rosatellum, chi è a favore e chi contro

M5S: 'Contro di noi'. Brunetta: 'Tentativo serio'. Gruppo misto: 'Buona base'. D'Alema: 'Pronti a non votare la fiducia se è una porcheria'

Depositato oggi in Commissione Affari costituzionali della Camera il nuovo testo di legge elettorale.  Il relatore Emanuele Fiano ha incontrato i rappresentanti dei gruppi. Consultazioni che lo inducono a prevedere un "consenso significativo" se Forza Italia sarà della partita, visto che invece M5s, Mdp e Fdi hanno bocciato il nuovo testo: rispetto al proporzionale puro, ha il 36% dei deputati eletti in collegi uninominali, che spingono a formare coalizioni. All' ottimismo delle dichiarazioni, vista l'apertura di FI, si contrappone il timore di nuove imboscate in aula nei voti a scrutinio segreto.

Fiano ha incontrato i rappresentanti di quasi tutti i gruppi, dato che M5s ha disertato sostenendo che il cosiddetto Rosatellum 2.0 è un "anticinquestellum", visto che introduce le coalizioni, a cui si oppongono strenuamente. E una bocciatura totale è giunta anche da Mdp con Pierluigi Bersani, che invece chiede di rimanere sul proporzionale. Il Pd invece spera di strappare l'assenso a Giuliano Pisapia grazie alla previsione di coalizioni nei 231 collegi uninominali. "E' l'ultimo tentativo possibile" avverte il vicesegretario dem Maurizio Martina.

Il Rosatellum bis - ha detto il deputato M5s Danilo Toninelli - è "una legge incostituzionale contro il M5s: quindi, con tutto quello che abbiamo da fare in questi giorni, non perderemo tempo, neanche un istante, a discuterla. Non andrò in Commissione a perdere tempo con chi vuole fare del male alla principale forza politica del paese cercando ci creare una coalizione unica contro di noi". 

Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha definito "serio" il testo base da parte del relatore del Pd Fiano e assicurato un primo via libera da perte di Forza Italia. "Aspettiamo di leggere ovviamente i contenuti e vedere il calendario ma noi pensiamo che questa nuova proposta possa essere presa in seria considerazione". 

Per la ministra per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, "va assecondato in ogni modo il tentativo che si sta compiendo alla Camera di trovare un accordo su di una messa a punto del sistema elettorale per assicurare almeno, e il più possibile, l'omogeneità della composizione delle due Camere". La ministra sottolinea che trovare un accordo sulla nuova legge elettorale è "un dovere e una responsabilità" nei confronti del Paese. La ministra ricorda che "la Corte Costituzionale, in numerose pronunce, ha affermato che le leggi elettorali sono 'costituzionalmente necessarie, in quanto indispensabili per assicurare il funzionamento e la continuità degli organi costituzionali'". Ma la Corte - aggiunge Finocchiaro - ha anche auspicato, nella sentenza del 2016 sull'Italicum, l'introduzione per i due rami del Parlamento di sistemi elettorali che non ostacolino "la formazione di maggioranze parlamentari omogenee".

Secondo il presidente del gruppo Misto alla Camera, Pino Pisicchio, "il presupposto di ogni ragionamento è che la legge elettorale dev'essere fatta perché non si può andare al voto senza. L'onere della proposta è del Pd che oggi si assume la responsabilità di un modello in cui si vuole coniugare rappresentanza e governabilità. È una buona base. Lavoriamo". 

 Mette in guardia l'ex premier Massimo D'Alema : "Se si pensa a fare una porcheria ai nostri danni, una legge pastrocchio con la Lega, siamo pronti a non votare la fiducia. Non è possibile subire di tutto e reggere il moccolo al governo. Questa è la mia posizione personale".

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