V-day: dagli archivi dell'Ansa, il pezzo dell'8 settembre 2007

Ecco dagli ARCHIVI DELL'ANSA il pezzo sul primo V-day:

V-DAY: GRILLO,300 MILA FIRME PER UN 'PARLAMENTO PULITO'/ANSA DI PIETRO SOTTOSCRIVE LA PETIZIONE, PRODI NO

E alla fine e' arrivato: giornata del ''vaffa'' o ''nuova woodstock'' (''ma con i drogati e i figli di puttana dall'altra parte'') come l'ha definita oggi il suo stesso promotore, Beppe Grillo, il V-day ha preso il via stamani in tutta Italia con i banchetti che hanno raccolto decine di migliaia di firme. Ma il ''cuore'' della festa e' a Bologna, citta' che il comico genovese ha scelto per portare sul palco le sue provocazioni e le sue invettive contro la ''politica corrotta''. Davanti a una piazza Maggiore gremita - ''siamo 200 mila'' ha esultato il comico, ma la polizia parla di 30 mila - Grillo ha annunciato che sono state gia' raccolte 300.000 firme per la proposta di legge di iniziativa popolare (''Parlamento pulito'') contro l'elezione dei politici condannati, la limitazione dell'eleggibilita' in Parlamento a due legislature e la preferenza diretta per l'elezione dei parlamentari. ''Abbiamo fatto un referendum'' ha urlato alla piazza. Intanto, sul suo blog, ha provveduto a sgombrare il campo da alcune illazioni: ''Santagata, il ministro per l'attuazione del programma - ha scritto - ha detto che sarei in campagna elettorale: 'Beppe Grillo sta pensando a formare una lista per le prossime elezioni, quelle europee del 2009'. Non hanno capito niente''. E poi aggiunge che ''questa mattina alle sette c'era gia' la coda ai banchetti. Molti hanno dovuto aprire due ore prima''.

E tra i primi a firmare, stamani a Milano, e' stato il ministro Antonio Di Pietro: ''mandare i delinquenti a casa, non in Parlamento'' ha commentato subito dopo. Il collega di governo Alfonso Pecoraro Scanio ha definito il V-day ''un grande successo della rete e della societa' civile''. A favore dell'iniziativa di Grillo anche il deputato della Margherita Franco Laratta, per il quale ''la politica non puo' far finta di niente rispetto al forte malessere popolare contro l'arroganza del potere''. Non ha voluto firmare la petizione, invece, Romano Prodi, invitato da alcuni rappresentanti del V-day a Bari: senza rispondere alle sollecitazioni, si e' infilato in macchina ed e' ripartito. Presa di distanza anche del sindaco di Bologna, Sergio Cofferati: ''le piazze sono di tutti'' ha risposto a chi gli chiedeva un commento sul fatto che Grillo abbia scelto proprio Bologna per dare il via al V-day. Critico anche il capogruppo del Prc al Senato Giovanni Russo Spena: ''la manifestazione di Grillo e' la risposta sbagliata e pericolosa a un problema reale''.

Ma la risposta popolare, secondo le prime notizie, sembra all'altezza delle aspettative dei promotori: a Torino migliaia di persone si sono messe in coda sotto il sole, sin da stamani, per firmare la petizione; a Firenze gli organizzatori stimano di raccogliere 10.000 firme e altre migliaia nelle altre citta' toscane; a Trieste e Pordenone nel primo pomeriggio erano state raccolte oltre 2.000 sottoscrizioni; altre 2000 firme sono state raccolte a Roma in sole due ore; gia' 3000 le firme in Abruzzo; ad Aosta in poche ore sono andati esauriti i moduli e la gente ha dovuto firmare sulle fotocopie; ressa per firmare anche a Cagliari, dove in un'ora sono state raccolte duemila firme. A Napoli finora il ''bottino'' e' di 10 mila sottoscrizioni. Dal palco di Bologna, il comico genovese non ha mancato di lanciare strali contro i politici, incitando alla lotta ''agli abusivi veri, che non sono i lavavetri ma i parlamentari''. Grillo ha avuto parole di fuoco contro il ministro dell'Interno Giuliano Amato e quello della Giustizia Clemente Mastella, e ha definito Cofferati ''un funzionario di partito'' e un ''acchiappavoti''. Unica eccezione, Antonio Di Pietro, ''una persona per bene''.(ANSA). AB

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