Ceriscioli, riporteremo vita in montagna

Un terzo Marche sotto sisma, ma ce la faremo

(ANSA) - ANCONA, 22 AGO - Per le Marche il terremoto ha significato lo sconvolgimento di ''un terzo del territorio regionale'', un cambio di prospettiva radicale, che impegnerà tutte le forze attive della regione per anni. Ma il presidente Luca Ceriscioli è sicuro: ''Riporteremo la vita in montagna, ricostruiremo le nostre comunità, daremo una prospettiva a chi oggi ha 20 anni e magari pensa di andare via da qui''. In un'intervista all'ANSA il governatore traccia un primo bilancio di quanto è stato fatto, spiega le cause dei ritardi, e ragiona sulle prospettive della nuova governance della ricostruzione.
    Sulla lentezza nella rimozione delle macerie e nella consegna delle casette ci sono molte lamentele: ''La diversità delle Marche - risponde Ceriscioli - è che noi abbiamo avuto il sisma e i morti del 24 agosto ad Arquata, altre due scosse molto forti a ottobre, e a gennaio 5 scosse in sequenza con la neve''. ''Non è una questione di poche città, un terzo del territorio regionale è stato colpito duramente dal sisma''.
   

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