Grasso ricorda il coraggio di Pippo Fava

"A che serve essere vivi se non si ha coraggio di lottare"

 "Quando Pippo Fava combatteva la mafia con la forza della verità molti pensavano che, prima o poi, avrebbe pagato con la vita quella sua 'incoscienza'. Era tutt'altro che incosciente. Credeva che non esistesse altro modo per interpretare degnamente la professione di giornalista e ripeteva spesso: 'a che serve essere vivi, se non si ha il coraggio di lottare?'". Così, con un post su Facebook, il presidente del Senato, Pietro Grasso, ricorda Pippo Fava a 32 anni dal suo assassinio.
   

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