Mafia: Grasso, antimafia abbandoni il protagonismo

'Degrado politica terreno per Mafia capitale'

"Per superare il degrado, per liberare politica e amministrazioni dal malaffare, c'è bisogno di una classe dirigente credibile e trasparente ma anche di un'antimafia che sappia guardare al proprio interno e abbandoni sensazionalismo, protagonismo, pretesa primazia di ogni attore, corsa al finanziamento pubblico e privato". Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso al Vertice Nazionale Antimafia a Bagno a Ripoli.

"Negli ultimi mesi - ha aggiunto Grasso - abbiamo visto emergere scandali che infangano questo mondo e che offrono lo spunto a chi vuole cavalcare questi episodi per chiudere definitivamente una lunga storia di riscatto sociale e morale. Serve un'antimafia unita, determinata ma anche umile, che collabori con le forze dell'ordine e la magistratura ma soprattutto che persegua il fine comune, che non è quello di essere l'associazione più visibile, o la più finanziata, o che meglio catalizza il consenso". 

"Le politiche pubbliche hanno affrontato la questione mafiosa a fasi alterne. Mai strategicamente. Molti interventi normativi sono nati solo sull'onda di stragi e arresti, sulla scia di dolori o scandali. Le tensioni poi si sono allentate e tutto è tornato verso normalizzazione", ha spiegato il presidente del Senato.

"Il degrado etico e morale del sistema politico e amministrativo, di cui inchieste, indagini e processi ci danno quotidiana testimonianza, evidenziano l'intreccio tra criminalità, politica, imprenditoria e amministrazioni pubbliche, trame sempre simili tra loro e accomunate dal disprezzo della cosa pubblica per fini privati. E' all'interno di questo degrado che vicende come quelle di Mafia Capitale trovano terreno fertile". Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso. "Una cappa criminale - ha aggiunto - che ha attanagliato Roma, un sistema che ha speculato sul disagio e sui migranti, sugli appalti pubblici, sulle municipalizzate, che ha impoverito la Capitale e negato ai cittadini livelli di decenza dei servizi pubblici grazie a un uso sistematico di tangenti, sperpero di denaro pubblico, minacce e violenza".
   

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