• Quirinale, Berlusconi: patto Nazareno influenzerà scelta. Serracchiani: assolutamente no

Quirinale, Berlusconi: patto Nazareno influenzerà scelta. Serracchiani: assolutamente no

Ex premier: 'Patto' ci dà fastidio ma riforme servono

Come conseguenza logica del Patto del Nazareno c'è anche il fatto che "non potrà essere eletto un capo dello Stato che a noi non sembri adeguato all'alta carica istituzionale che deve ricoprire". Così Silvio Berlusconi, intervenendo con una telefonata a una cena di sostenitori a Imola nel bolognese. "Abbiamo ritenuto di dover stipulare quel patto del Nazareno che ci ha dato e ci dà tanto fastidio - ha aggiunto l'ex premier - perché ci ha impedito una opposizione vera su tutto, ha creato delle difficoltà al nostro interno, ha confuso il nostro elettorato". "Ma come facevamo a dire di no a delle riforme che erano e sono le nostre riforme?".

Arriva la replica del vicesegretario del Pd, Debora Serracchiani: la scelta del prossimo Capo dello Stato è nel Patto del Nazareno come ha detto Silvio Berlusconi? "Assolutamente no, nel patto del Nazareno ci sono impegni importanti come le riforme" costituzionali e istituzionali.

Il dibattito politico sul Quirinale. Intervenendo sul tema dall'assemblea Pd il premier Matteo Renzi ha affermato che "quando sarà il momento", non ha dubbi che "il Pd, dopo una discussione interna, andrà a parlare con le altre forze politiche e individuerà il successore" del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il ministro dell'Interno Angelino Alfano, parlando alla trasmissione In mezz'ora, ha invece sottolineato che il Nuovo Centrodestra sul Quirinale ha "le idee chiare", auspicando che "Renzi non la ponga in termini di partito. Noi vogliamo uno che rappresenti tutti - ha detto Alfano -, crediamo che l'unto dal signore debba venire da fuori". "Non abbiamo difficoltà a fare una scelta comune con Forza Italia" per il presidente della Repubblica, "anzi la auspichiamo".

Su Twitter il capogruppo dei deputati di Sinistra Ecologia Libertà Arturo Scotto scrive: "Berlusconi in uno dei suoi rari slanci di sincerità confessa che il nuovo capo dello Stato sta dentro il Patto del Nazareno. Lavoreremo perché questo accordo di potere salti, nell'interesse del Paese".

"Il presidente Berlusconi ha sottolineato un concetto che il Pd e Renzi non hanno forse ben chiaro: l'elezione del prossimo presidente della Repubblica rientra nel Patto del Nazareno. Non accetteremo, quindi, fughe in avanti del Partito democratico, qualora intendesse procedere con un nome non condivisibile". Così rimarca Simone Furlan, leader dell'Esercito di Silvio e componente del comitato di presidenza di Fi.

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