Protesta su tetto Opera House di Sidney

Contro il trattamento riservato dall'Australia ai profughi

(ANSA) - ROMA, 9 NOV - Per protestare contro il trattamento riservato dalle autorità australiane ai profughi nell'isola di Manus, 5 attivisti per i diritti umani si sono arrampicati sul tetto della celebre Opera House di Sydney, dove sono poi stati raggiunti dalla polizia e arrestati.
    Si tratta di due uomini e tre donne, di età tra i 23 e i 27 anni, poi rilasciati su cauzione. Le immagini della loro protesta sulle 'vele' dell'iconico edificio hanno frattanto fatto il giro del mondo, rilanciate da molti media internazionali.
    A muovere l'iniziativa, rivendicata dalla Whistleblowers, Activists and Citizens Alliance (WACA), è stato lo stallo nel centro di detenzione di profughi e richiedenti asilo stabilito dall'Australia nell'isola di Manus, chiuso ufficialmente martedi' della settimana scorsa. Poco meno di 600 uomini, di cui circa 450 con lo status di profughi, si rifiutano tuttora di lasciare il centro, tornato a essere parte della base della marina militare, nonostante la mancanza di cibo e il taglio di acqua ed elettricità.
   

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